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Alberto Vitucci
«Sul metrò il sindaco non dice la verità»
20 Agosto 2005
La metropolitana sublagunare
La Nuova Venezia del 1° maggio 2004 informa sulla polemica che è esplosa a proposito della Sublagunare, un progetto cui il Sindaco Costa tiene molto e che finalmente altri si sono decisi a combattere. Un'immagine della sublagunare in fondo all'articolo

VENEZIA. «Il sindaco ha detto una bugìa. Non è vero che la giunta Cacciari aveva approvato il progetto di sublagunare. Le carte lo dimostrano». Il consigliere comunale dei Ds Pierluigi Gasparini sventola la delibera approvata nel 1999. Nel progetto Prusst si parla della nuova darsena di Tessera, dei Terminal, del nuovo polo della ricerca all’Arsenale. Ma la parola sublagunare non compare. Si chiede alla Camera di commercio di studiare le ipotesi per un «collegamento rapido fra Tessera e l’Arsenale». Costa sostiene invece che il progetto è già stato approvato, nel bilancio di 2 anni fa, e dalla giunta il 13 novembre scorso. Una tesi che ha scatenato la durissima protesta della maggioranza, trovando consensi solo nel centrodestra.

«Si è passato il segno», sbotta il capogruppo di Rifondazione Pietrangelo Pettenò, «Costa e Vanni si fermino. Vogliamo sapere come mai l’Actv che non ha soldi per far andare i vaporetti si mette a spendere miliardi insieme ai privati per un progetto del genere. Basta con il gioco delle tre carte». Rifondazione ha convocato per il 14 maggio un’assemblea cittadina e annuncia la nascita di un comitato «Contro la sublagunare per migliorare i trasporti sull’acqua», dice Pettenò. Una frenata clamorosa, che vede stavolta unita tutta la maggioranza.

«Non esiste che il Consiglio comunale sia espropriato di questa materia», frena il vicesindaco Michele Mognato, «dobbiamo discutere del futuro di questa città cominciando dall’Sfmr, dall’Alta Velocità, dallo stadio. E valutare con attenzione le ricadute del progetto di sublagunare. Bisogna ridurre i tempi di percorrenza, questo è certo».

Dei dissidi in maggioranza si fanno beffe intanto i consiglieri di opposizione. «Situazione intollerabile», scrive Paolo Dall’Agnola, «si faccia un Consiglio comunale straordinario. Se quelle posizioni saranno confermato il sindaco si dimetta». «Preso atto che diversi consiglieri Ds e di Rifondazione non riescono a comprendere l’iter della sublagunare», scrive Renato Boraso, «preso atto che finalmente la giunta ha approvato la scelta di avviare la progettazione, si chiede al vicesindaco Mognato e all’assessore Paolo Cacciari di illustrare ai colleghi la sua posizione, dato che la giunta del 23 novembre non era composta solo dal sindaco». La deliberain cui su proposta dell’assessore ai Lavori puibblici Marco Corsini si dichiarava la sublagunmare «progetto di pubblico interesse», era stata approvata da otto assessori su 12. Aseenti Loredana Celegato (Sdi), Paolo Cacciari (Rifondazione), Beppe Caccia (Verdi) e Luciano De Gaspari (Ds).

Un’accelerazione che alla gran parte dei consiglieri di maggioranza proprio non piace. Il sindaco Costa non fa mistero di voler affrettare i tempi, e vuole presentare il progetto alla città. «Finalmente si è smesso il tempo delle chiacchiere», dice, «quel progetto è strategico per la Venezia del futuro, a maggior ragione oggi che l’Europa ha approvato il Corridoio 5». Costa, che è anche presidente della commissione europea trasporti, sostiene che oggi «ci si deve collegare rapidamente con Tessera, per raggiungere la nuova stazione dell’Alta Velocità che arriva da Lione». Per questo ha già chiesto al ministro Lunardi il finanziamento statale con le proceedure della Legge Obiettivo. Una strada «pericolosa» secondo il deputato dei Ds Michele Vianello. «Perché significherebbe espropriare la città anche dalle scelte urbanistiche». La battaglia, con la campagna elettorale alle porte, è appena cominciata.

L'immagiune qui sotto è tratta da http://www.beniculturali-patrimoni.it/grandiopere/immagini/venezia1.jpg


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