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Alberto Vitucci
Sublagunare, Italia Nostra all’attacco
16 Novembre 2009
La metropolitana sublagunare
C’è chi si oppone alla grande intesa bipartisan per una delle tante opere devastanti programmate per uccidere Venezia in nome degli affari. La Nuova Venezia, 8 novembre 2009, Con postilla

Il progetto è stato bocciato in sede tecnica. Ma i soldi sono garantiti lo stesso. Succede alla sublagunare, che il governo e la Regione hanno definito «infrastruttura prioritaria». Promettendo 290 milioni.

Italia Nostra annuncia battaglia. «Vogliamo avviare una campagna a livello nazionale», dice Alvise Benedetti, ricercatore veneziano e consigliere nazionale dell’associazione, «per sensibilizzare l’opinione pubblica. Si stanno ignorando dubbi e critiche e si va avanti comunque. Occorre avere studi sull’impatto, anche sul tessuto residenziale della città».

Sulla linea della prudenza anche Piergiorgio Baita, amministratore della Mantovani che sta costruendo il Mose e principale azionista privato del gruppo che si è candidato all’opera con il sistema del project financing. «Non siamo ancora alla fase esecutiva», dice, «la sublagunare non è una cosa semplice, la città è divisa. Io naturalmente sono per fare l’opera, ma il percorso è lungo. I problemi minori come sempre in questi casi sono quello tecnico e quello economico». Non preoccupano le imprese i forti rilievi tecnici avanzati anche dalla Soprintendenza e dai vigili del fuoco, che hanno chiesto che il progetto sia rivisto per motivi di sicurezza. E nemmeno le incognite sul caranto, lo strato di pietra su cui poggiano i fanghi della laguna e la città di Venezia. Dibattito aperto anche dal punto di vista ambientale, perché gli 8 chilometri di percorso da Tessera all’Arsenale avrebbero bisogno di almeno dieci uscite di sicurezza, piattaforme di cemento in mezzo alla laguna. Un’opera gigantesca con stazioni e tapis roulants alle Fondamente Nuove, che stravolgerebbe per sempre un paesaggio millenario per far risparmiare qualche minuto, portando in città milioni di turisti in più. Ma i soldi sono già stati messi da parte.

Postilla

Un’intera cartella di eddyburg.it è dedicata alla “ Metropolitana sublagunare. Ricordiamo che il progetto di metropolitana sub lagunare è connesso all’altro grande progetto, Marco Polo City, previsto da una potente lobby sul margine della Laguna, in corrispondenza dell’aeroporto di Tessera: identico a quello per lo sfruttamento del territorio proposto vent’anni fa dal Consorzio Venezia Expo. Una ipotesi folle, che - in questo clima dominato da una consonanza bipartisan per le grandi opere e i grandi affari – procede senza incertezze. A danno di noi tutti. Vedi anche l’’editoriale de l ’Unità del 13 giugno 1990.

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