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Silvia Marziale
Nuova legge per il territorio
23 Giugno 2006
Articoli del 2006-2007
“La proposta di Rutelli in materia urbanistica”. Da il Sole 24 ore del 22 giugno 2006, con una postilla

ROMA • «Approvare presto, nella stessa sessione parlamentare, la nuova legge per il governo del territorio e la legge per l'architettura: sarebbe un grande messaggio al Paese». È la mission annunciata dal vicepremier e ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, al 3° forum di "Edilizia e Territorio". «Una proposta che presenterò in tempi strettissimi alla maggioranza parlamentare: ne ho già parlato con il ministro Di Pietro», ha aggiunto il vicepremier, ricordando che la normativa nazionale in materia di urbanistica attende da sessantaquattro anni di essere svecchiata.

Uno dei punti cardine della legge sulla qualità architettonica che, come ha ricordato Rutelli, è in giacenza da due legislature, è il rilancio del concorso di progettazione, che il ministro ha definito «una grande opportunità». Con un appunto ai concorsi fatti da privati: «È positivo che li facciano, poi però devono affidare anche la progettazione, senza optare per progettisti in house».

E proprio per rilanciare i concorsi di architettura nel Mezzogiorno Pio Baldi, direttore del Darc, ha annunciato un'iniziativa che metterà sul piatto 800mi-la euro l’anno per i prossimi tre anni nelle regioni del Sud. «Il progetto — ha annunciato Baldi — partirà a ottobre e usufruirà di finanziamenti messi a disposizione del Cipe per le regioni Obiettivo 1».

Il vicepremier (che ha anche la delega al Turismo) si è soffermato sulla proposta lanciata due giorni fa insieme con le Regioni del Comitato Nazionale Turismo: una revisione generale della segnaletica turistica «che punti alla valorizzazione del territorio». Proprio nella mancata trasformazione della ricchezza connessa ai valori immobiliari in vettore di trasformazione di qualità, Rutelli ha individuato la falla del sistema. Il ministro ha infatti citato come estremamente attuali le teorie degli anni '60 sul fallimento dello Stato industriale e delle procedure di modernizzazione produttive nel loro rapporto con la qualità del territorio: «Sottovalutazione dell'esperienza estetica, mancanza di pianificazione e di programmazione come correttivo al mercato; è passato mezzo secolo è la sfida è identica».

Secondo il ministro dei Beni culturali è invece necessario rilanciare «la qualità della trasformazione, fattore decisivo per la competitivita». Parafrasando un brano di Salvatore Settis (chiamato a guidare il Consiglio Superiore dei Beni culturali) Rutelli ha infatti ricordato quanto «la forza del modello Italia sia tutta nella presenza diffusa, capillare di un patrimonio solo in piccola parte conservato nei musei e che incontriamo, invece, nelle strade».

Il vicepremier si è poi soffermato sull'importanza del dibattito («quello che è venuto meno nel nostro Paese è la presenza di grandi intellettuali che portino l'attenzione degli italiani sul nostro degrado ambientale») e sul ruolo cardine, ma un po' sbiadito, dell'architettura «arte principe della cultura italiana, che deve recuperare il suo ruolo leader nel confronto». Da qui la mission che il ministro dei Beni culturali riconosce al maxxi, museo nazionale delle arti del XXI secolo, in costruzione a Roma: «È una delle cose più importanti che l'Italia attende e vorremmo che diventasse una centrale di riflessione sulla contemporaneità».

Postilla

Non è il ministro delle Infrastrutture, né quello dell’Ambiente e della difesa del territorio a parlare della nuova legge per il governo del territorio. E neppure un gruppo parlamentare della sinistra. È il ministero per i Beni e le attività culturale. Rutelli, coerentemente con il suo ruolo, non parla di urbanistica: parla di architettura, che con il governo del territorio c’entra abbastanza poco. Ma ne parla correttamente. Riprende il tema già proposto da Melandri e caro a Pio Baldi: il miglioramento della qualità estetica delle costruzioni incentivando lo strumento dei concorsi di progettazione.

Ma il ministro sembra avvertire ciò che sfugge ai più. Che il miglioramento della qualità estetica edelle città non si otiene se l’architettura non è accompagnata (o preceduta) dall’urbanistica: come diceva Antonio Cederna, non c’è buona architettura senza buona urbanistica. Infatti Rutelli esprimel’auspicio che vengano approvate insieme “la nuova legge per il governo del territorio e la legge per l'architettura”. Speriamo. Il 28 giugno numerosi parlamentari hanno promesso di partecipare alla presentazione della proposta di legge urbanistica di eddyburg : magari sarà un nuovo inizio.

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