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WWF Friuli Venezia Giulia - Italia Nostr
La partecipazione dei cittadini e il rispetto della legge: Mere formalità
25 Febbraio 2005
Il Carso
Il resoconto di una serie di atti e dichiarazioni che rivelano come la legge e il rispetto di norme antichissime (1942-1946) che garantiscono la partecipazione dei cittadini vengano calpestati da amministrazioni democratiche. Allegato il testo integrale del documento del 27 gennaio 2005

WWF Friuli Venezia Giulia - Italia Nostra Trieste

Ill resoconto di una serie di atti e dichiarazioni che rivelano come la legge e il rispetto di norme antichissime (1942-1946) che garantiscono la partecipazione dei cittadini vengano calpestati da amministrazioni democratiche. Allegato il testo integrale del documento del 27 gennaio 2005

[…] Per quanto attiene l’iter della variante n. 21 al PRGC di Duino-Aurisina, la relazione dell’assessore [regionale – ndr] Sonego omette di dire che la sentenza del TAR n. 287/2004 ha annullato le delibere di approvazione sia della variante in questione, sia del successivo piano particolareggiato relativo all’intervento di “valorizzazione turistica” della baia di Sistiana (ambito A 8 secondo il vigente PRGC) . L’annullamento è stato motivato con la clamorosa violazione da parte del Comune di Duino-Aurisina, in entrambi i casi, dell’art. 31, c. 7 della L.R. 52/1991, che prescrive l’esame puntuale - da parte del Consiglio comunale - delle osservazioni presentate dai cittadini.

E’ quanto meno sorprendente che ai competenti uffici regionali, sia “sfuggito” il fatto che nessuna osservazione era stata esaminata dal Consiglio comunale di Duino-Aurisina. Non si comprende perciò come possa essere stata presa per buona l’affermazione palesemente falsa contenuta nella delibera poi annullata dal TAR (affermazione poi incredibilmente ripresa anche nella relazione dell’assessore), secondo cui “Il Consiglio comunale di Duino-Aurisina approvava la variante n. 21 al PRGC con le modifiche conseguenti all’accoglimento di parte delle osservazioni…”. Quale accoglimento, se le osservazioni non erano state esaminate dal Consiglio (e ciò era evidente ictu oculi ad un semplice esame della delibera poi annullata dal TAR) ?

Addirittura la relazione dell’assessore fa propria l’interpretazione riduttiva della sentenza del TAR, sbandierata ai quattro venti dal sindaco di Duino-Aurisina, nell’evidente – ed umanamente comprensibile, ma non per questo giustificabile – tentativo di sminuire la clamorosa illegalità commessa. Scrive infatti l’assessore che “La sentenza di annullamento è stata determinata dall’illegittimità procedurale consistente nel non aver esaminato in sede di Consiglio comunale ciascuna delle osservazioni e opposizioni presentate, in quanto le stesse sono state valutate in modo raggruppato tenuto conto della tipicità ed omogeneità delle richieste.” Come detto, non di “illegittimità procedurale” si tratta (“formalità” ha ripetuto per mesi il sindaco di Duino-Aurisina, sperando che qualcuno ci credesse e almeno uno – l’assessore Sonego – sembra averci creduto…), bensì di esplicita e grave violazione di una disposizione di legge. Chi è il primo custode del rispetto delle leggi regionali, se non la Regione stessa ?

Va rimarcato che la norma in questione rappresenta un’evidente garanzia a tutela del diritto dei cittadini di intervenire nell’iter degli strumenti urbanistici, garanzia brutalmente ignorata dal Consiglio comunale di Duino-Aurisina. Non è certo di consolazione il fatto che la delibera in questione sia stata approvata a larga maggioranza, compresi quindi anche molti esponenti dell’opposizione di centro-sinistra. Semmai questo è un sintomo preoccupante dell’indifferenza “trasversale”, con cui vengono trattati i diritti dei cittadini in certe assemblee elettive…

Inoltre, gli uffici della Direzione regionale della pianificazione territoriale, che tra l’altro avevano ricevuto (com’è facile verificare al protocollo…) copia delle osservazioni di WWF, Italia Nostra e Legambiente, non possono non essersi accorti che nessuna delle dettagliate osservazioni presentate era stata esaminata, né singolarmente, né “raggruppata”. Perché allora avallare la tesi del sindaco di Duino-Aurisina ? Sta di fatto, appunto, che una delibera palesemente illegittima è “passata” impunemente sotto gli occhi degli uffici regionali, che infatti ne hanno predisposto la conferma di esecutività, e soltanto il ricorso al TAR di WWF e Italia Nostra ha permesso di ristabilire la legalità sostanziale.

E’ altresì quanto mai significativo chela Regione si sia guardata bene (come anche il Comune, del resto) dall’impugnare al Consiglio di Stato la sentenza n. 287/04. Appare perciò quanto meno azzardato affermare che rappresenti un “atto dovuto” la conferma di esecutività, da parte della Giunta regionale, sulla delibera del Consiglio comunale di Duino-Aurisina, di riapprovazione della variante n. 21.

[…]

Rimane tuttavia necessario, a giudizio di WWF e Italia Nostra, anche un ripensamento globale da parte della Regione (e ovviamente anche da parte del Comune di Duino-Aurisina) sull’intera questione del progetto di “valorizzazione turistica” della Baia di Sistiana, anche se i più recenti atti della Giunta regionale non vanno certo in questa direzione.

Si è appreso infatti (v. comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale del 20/1/2005) che :

1) il presidente Illy ha incontrato il sindaco di Duino-Aurisina, con il quale ha esaminato l’ ”ultimo progetto” per il “recupero della Baia”, progetto che ha giudicato “a misura d’ambiente e d’equilibrio sociale, oltre che accettabile dal punto di vista paesistico” ;

2) ciò è avvenuto “dopo essersi adoperato per favorire il dialogo tra la proprietà della baia ed alcune forze politiche di maggioranza che rappresentano le principali associazioni ambientaliste”.

Va osservato che nessuna competenza ha il presidente della Regione, per giudicare in merito alla compatibilità ambientale, sociale e paesistica di progetti di qualsivoglia natura, esistendo norme, procedure ed uffici (regionali e statali) all’uopo preposti. Dichiarazioni del tenore di quelle sopra riportate hanno semmai il sapore di indebite ingerenze e pressioni nei confronti di chi ha il compito di svolgere queste funzioni. Quale funzionario regionale oserà mai esprimere valutazioni negative sul progetto della Baia di Sistiana, dopo le “esternazioni” del presidente Illy ?

Va altresì osservato che l’”ultimo progetto” non è noto ad alcuno, essendo stato presentato al Comune di Duino-Aurisina – a quanto si appreso dalla stampa – già l’anno scorso, venendo subito “secretato” dal sindaco.

[…]

Sempre dagli organi di informazione si è poi appreso (v. comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale del 22/1/2005) che :

1) il presidente Illy, “dopo aver parlato con alcune forze della maggioranza regionale ed in particolare con il segretario regionale dei Verdi, ha incontrato i rappresentanti della società promotrice del progetto” ;

2) il presidente ha presentato 11 richieste “affinché il progetto possa essere sostenibile sotto l’aspetto sociale, ambientale e paesaggistico”, richieste che “sono state accolte e saranno inserite nel progetto”.

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