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Infrastrutture. «Ma questo non è l’elenco delle priorità del governo Prodi»
21 Novembre 2006
Articoli del 2006-2007
“La senatrice dei Verdi Anna Donati risponde al ministro Antonio Di Pietro sulle grandi opere”. Dal sito web Greenreport, 21 novembre 2006

ROMA. Il ministro delle infrastrutture Di Pietro si considera come uno dei vincitori della battaglia interministeriale sulla Finanziaria tanto che nei giorni scorsi aveva diffuso aveva diffuso un master plan delle grandi opere, ma i verdi avevano subito storto la bocca ed ora la presidente della commissione lavori pubblici del Senato, Anna Donati, prende carta e penna per esplicitare al ministro tutte le perplessità del Sole che ride.

«Gentile ministro Di Pietro - si legge nella lettera - l’elenco "Priorità infrastrutturali" costituisce in realtà l’insieme delle richieste dei singoli governatori, rielaborato dal suo ministero, ma non rappresenta in alcun modo, la lista delle grandi opere su cui il governo Prodi è impegnato» .

Per la senatrice Donati manca la concertazione prevista fra il ministero delle infrastrutture e quelli dei trasporti e dell’ambiente, come previsto con la cabina di regia istituita al Cipe. L’esponente dei Verdi ricorda a Di Pietro che parlamento, maggioranza e commissione hanno già fissato «i criteri per l’individuazione delle opere prioritarie. Criteri - sottolinea Donati - volti a superare la legge obiettivo e la sua sbagliata registrazione notarile e meccanica che proietterebbe nel futuro gli elementi negativi contenuti nelle scelte del precedente governo».

In effetti il primo Dpef del governo Prodi ha disposto che si dovrà procedere con "una programmazione fortemente integrata con il Pgtl e il suo aggiornamento (che spetta al ministro dei Trasporti) che garantisca, per un verso, il coinvolgimento delle realtà regionali e territoriali e, per altro verso, il costante controllo e monitoraggio del Parlamento sugli investimenti". Ed inoltre - continua il parere - "l’individuazione delle opere prioritarie deve avvenire sulla base di una valutazione ambientale strategica (di competenza del ministro dell’Ambiente) che abbia come obiettivi il riequilibrio modale verso sistemi a minore impatto ambientale come ferrovie e cabotaggio e la soluzione dei problemi di mobilità urbana nelle città".

Un approccio ben diverso da quello decisionista mostrato da Di Pietro negli ultimi tempi e quindi la presidente Anna Donati ringrazia il ministro ma gli comunica che «che la Commissione lavori pubblici potrà prendere in considerazione, e discutere con molto interesse, solo un Piano di interventi infrastrutturali scaturito da un autentico processo di concertazione che, oltre le Regioni, coinvolga i Ministri competenti, e che sia stato adottato dal Cipe. Infine, si renderà necessario sovrapporre il Piano concertato con la ricognizione sullo stato delle opere della legge obiettivo, approvata nell’ultima seduta del Cipe».

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