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(red.)
Il parlamento spagnolo inizia il dibattito sulla legge per contenere la rampante espansione urbana
26 Novembre 2006
Articoli del 2006-2007
Dopo anni di boom edilizio, un progetto di legge per regole più rigide. Associated Press dallo International Herald Tribune, 23 novembre 2006 (f.b.)

Titolo originale: Spanish parliament begins debate on law to rein in rampant urban development – Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini

MADRID – Un disegno di legge per contenere il rampante sviluppo urbano e la speculazione immobiliare in Spagna ha superato il suo primo passaggio per diventare legge giovedì, dopo la fase di dibattito alla camera bassa del parlamento spagnolo.

La maggior parte dei partiti politici hanno presentato emendamenti al disegno proposto dal Ministro per la Casa Maria Antonia Trujillo, quindi ci potrebbero volere mesi prima dell’approvazione finale.

In apertura del dibattito, la Trujillo ha descritto la legge come “progetto contro la speculazione urbana, a favore della trasparenza e della partecipazione dei cittadini”.

Il progetto è finalizzato al contenimento del boom edilizio che nello scorso decennio ha visto grossi insediamenti residenziali, campi da golf e complessi turistici spuntare in tutto il paese.

Jose Luis Carretero, del gruppo Piattaforma per la Casa Giusta, ha affermato che il boom è prossimo a trasformarsi in una bolla insostenibile, che potrebbe causare un rallentamento economico se dovesse scoppiare.

“Abbiamo un gruppo che studia il progetto di legge, e può darsi che riesca a impedire un po’ degli eccessi che stiamo vedendo, ma secondo la mia opinione si sarebbero dovute prendere misure molto più drastiche per contenere questi eccessi” dice Carretero.

La Trujillo ha lamentato come la gran maggioranza delle case non siano destinate ad abitazione, ma siano alimentate dagli investimenti speculati, modi rapidi perché i costruttori possano arricchirsi. Molti dei progetti si realizzano in assenza di programmi di adeguate infrastrutture, in termini di fornitura idrica e trasporti.

Uno degli esempi proposti dal governo è un progetto, ora bloccato, per la città orientale di Cullera, che ha 22.000 abitanti, per costruire decine di edifici ad appartamenti da 25 piani, che avrebbero contenuto circa 20.000 persone.

Nella cittadina di Sesena, vicino a Madrid, 10.000 abitanti, le autorità hanno approvato un ampliamento per 13.500 abitazioni, che potrebbe ospitare oltre 40.000 persone.

Col nuovo progetto di legge, i socialisti sperano di imporre più adeguate procedure di valutazione per qualunque progetto preveda incrementi di popolazione superiori al 20%. Inoltre, il 25% delle nuove abitazioni in questi progetti dovrebbe ricadere in un programma a controllo governativo di abitazioni sussidiate.

I media spagnoli riportano quotidianamente casi di corruzione nel settore edilizio e pagamenti sottobanco. Nello scandalo più importante, sono state arrestate quasi 60 persone, con accuse di frode immobiliare relative alla località turistica meridionale per il jet-set di Marbella, compreso un ex sindaco, e molti consiglieri e costruttori.

Il nuovo progetto di legge va a sostituirne uno approvato nel 1998 dal governo di centrodestra del Partido Popular, accusato dai socialisti di consentire sostanzialmente l’edificazione di tutto il territorio non specificamente protetto.

Alcuni partiti lamentano che la legge entrerebbe in conflitto con i poteri regionali sulla casa.

Carretero sostiene che se il progetto fosse approvato avocherebbe al governo centrale i poteri urbanistici attualmente prerogativa esclusiva delle amministrazioni locali. Ora quasi tutte le decisioni relative all’uso dello spazio ricadono nelle competenze locali. Il governo centrale vuole una maggiore apertura del processo, spiega Carretero.

Carretero avverte che la legge poco probabilmente riuscirà ad essere approvata, se il Partido Popular all’opposizione la bloccherà all’ultimo gradino, della Corte Costituzionale.

“Prevediamo di tenere manifestazioni fuori dalla corte, per assicurare che l’opposizione non blocchi la legge” conclude Carretero.

La Piattaforma per la Casa Giusta ha mobilitato decine di migliaia di persone in dimostrazioni a Madrid, Barcellona e Valencia chiedendo una modifica delle leggi sulla casa, per consentire ai giovani di avere più accesso alle abitazioni economiche.

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