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Secondo Amalfitano
Chiarimenti utili
12 Gennaio 2005
Ravello
L’intervento del Sindaco di Ravello, promotore e beneficiario del cosiddetto “progetto Niemeyer”, sul Corriere del Mezzogiorno del 15 gennaio 2004. Racconta come sono andati i fatti e spiega che: 1. il progetto non è di Niemeyer, che ha regalato solo un bozzetto, 2. Niemeyer non mai andato a Ravello ma conosce solo un sito virtuale.

Seguo con estremo interesse il vivace dibattito che il Corriere del Mezzogiorno porta avanti sull’auditorium di Ravello. Perché parte in causa, per buon gusto, per la levatura della quasi totalità degli interventi, ritenevo di dovermi cimentare nella sola lettura. Ma l’ultimo articolo di Giulio Pane m’impone di rispondere. Prendo in prestito due termini da lui usati: «ogni altra questione è impropria e falsa». Io riporterò i fatti veri, giudichi il lettore se definire le affermazioni di Pane improprie o false e/o false.

La maquette del progetto è stata presentata nel 2000, non nel 2002; come opera d’arte spontaneamente offerta da Niemeyer su sollecitazione di alcuni amici brasiliani che frequentano Ravello, è stata accettata dal Consiglio comunale con regolare delibera. Sulla base di quell’«idea progetto» il comune ha partecipato a un regolare concorso d’idee, ottenendo il cofinanziamento di 100 milioni di lire per lo studio di fattibilità di un «distretto turistico di alta qualità».

Lo studio fu affidato, con regolare avviso pubblico e concorso, alla Izi di Roma. Ha consentito di attingere ai fondi Cipe per il finanziamento della progettazione preliminare (sull’intera annualità 2002, con circa 8 miliardi di lire disponibili per la Regione Campania, solo Ravello è riuscita a presentare uno studio di fattibilità approvato con decreto del Presidente Sassolino, previo licenziamento positivo da parte del nucleo di valutazione regionale). Con i fondi si è realizzato il progetto preliminare, della cui redazione è stato incaricato l’ufficio tecnico comunale, che ha poi redatto un regolarissimo, completissimo progetto definitivo, firmato dall’arch. Rosa Zeccato. A Niemeyer è stata affidata una consulenza per la parte architettonica, al di sotto della cosiddetta soglia Merloni, per un importo di 95.000 euro. Si procederà poi con il sistema dell’appalto integrato, previo bando europeo, all’affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori. Di quale «protervia e spregio delle regole» si farnetica? Niente di tutto ciò, prof. Pane; si tratta solo di decidere se considerare le sue affermazioni improprie e/o false. A Ravello c’è uno staff che studia leggi e carte: professionisti seri che mettono l’amministrazione al riparo di qualsiasi illegalità. Inoltre: tutti sanno che in conferenza dei servizi si possono esaminar e solo progetti definitivi compiuti. Di quale futuro progetto «vero» si parla?

Su una sua affermazione, prof. Pane, non ho dubbi: quando afferma che Niemeyer non ha mai visitato Ravello dice il vero; ma quando afferma che «non l’ha studiata» dice non solo il falso e/o l’improprio, ma una grave volgarità. Studi lei piuttosto! Imparerà molte cose che ignora; così come Niemeyer, molto prima di studiare Ravello e conoscerla meglio di tanti altri, ha studiato e imparato che «quel che conta non è l’architettura, ma la vita, gli amici, e questo mondo ingiusto che dobbiamo modificare».

Chiudo ricordando che l’auditorium è il tassello più piccolo di un programma complessivo avviato da cinque anni. In sintesi: 1) Ravello città della musica; 2) Ravello Comune antitransgenico; 3) riqualificazione e pedonalizzazione del centro storico; 4) Pit turistico concorsi di riqualificazione dell’offerta turistica; 5) riconoscimento dell’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità; 6) distretto culturale; 7) progetto «città d’arte»; 8) sistema di controllo della viabilità; 9) fondazione Ravello per la qualificazione dell’offerta culturale e turistica. Per non dire della lotta all’abusivismo.

I cittadini di una delle perle mondiali hanno scelto democraticamente un’amministrazione perché realizzi un protortipo di modello sociale che faccia della tutela ambientale, del senso estetico, della qualità assoluta, della cultura, i suoi strumenti quotidiani per la crescita sociale, culturale, ed economica del paese. Aiutateci a realizzarlo!

Secondo Amalfitano.

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