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La filosofia del piano paesaggistico regionale
12 Aprile 2007
Lezioni all'università
Un testo preparato per una serie di incontri di studio con amministratori e tecnici dei comuni della Sardegna, e utilizzato per un corso all'Università Iuav di Venezia

Il testo allegato è stato preparato per una serie di incontri di studio con amministratori e tecnici dei comuni della Sardegna, organizzati per illustrare e discutere il Piano paesaggistico regionale e svoltisi nel dicembre 2006. Accanto a quelli sulla "Filosofia del piano paesaggistico" altri incontri sono stati dedicati all'illustrazione della normativa del PPR e all'esame delle connessioni tra questo e le politiche urbanistiche locali.

Il testo è composto di tre parti. La prima richiama, molto sinteticamente, le intenzioni e gli obiettivi della pianificazione paesaggistica della Sardegna alla luce dei documenti ufficiali e ufficiosi dell’amministrazione che ha avviato la pianificazione del paesaggio sardo.

Nella seconda parte si espongono i punti salienti dell’elaborazione culturale e legislativa italiana in materia, dalla legge Croce del 1921 al Codice dei beni culturali e del paesaggio del 2000-2004, in riferimento soprattutto a due elementi fondamentali della disciplina del PPR: le categorie di beni paesaggistici, gli ambiti di paesaggio. Si forniscono altresì elementi sulle differenti modalità di tutela e di vincolo, sulle competenze rispettive dei diversi livelli di governo costituzionalmente previsti, suii termini tecnici impiegati.

La terza parte descrive infine alcuni aspetti significativi del progetto di territorio che, sulla base di tali premesse, è stato definito nel PPR.

Agli studenti del corso di Legislazione urbanistica comparata della Facoltà di Pianificazione del territorio dell'Università Iuav di Venezia si raccomanda lo stuudio della seconda parte, e la lettura del primo e del terzo titolo del Codice dei beni culturali e del paesaggio, anch'esso allegato in formato .pdf.

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