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Laura Guardini
Tirreno-Brennero sulla corsia di sorpasso
22 Maggio 2006
Articoli del 2005
L'ennesimo inutile doppione autostradale. Tra le proteste degli ambientalisti. Corsera/Milano, 8 agosto 2005 (f.b.)

Via libera al progetto definitivo. Prevede anche sottopassaggi per i rospi Ha già staccato di parecchie distanze Brebemi, Pedemontana e Tangenziale Est-Est ed ora, forte di un progetto definitivo, punta sull'apertura dei primi cantieri entro il 2006. E' il Tibre, il collegamento Tirreno-Brennero: 85,25 chilometri di nuova autostrada da realizzare tra Parma e Nogarole Rocca per collegare l'Autobrennero alla Cisa. Il volume di traffico, secondo stime che però risalgono a qualche anno fa, dovrebbe aggirarsi sui 25 mila veicoli al giorno. Un miliardo e ottocento milioni è il costo di realizzazione del progetto, previsto già nel 1974 dalla concessione ad Autocamionale Cisa della Parma-La Spezia e inserito tra le 21 opere «di preminente interesse nazionale» individuate dalla Legge obiettivo nella prima fase del governo Berlusconi.

Mentre gli altri tre grandi progetti che riguardano la viabilità lombarda (appunto, Brebemi, Pedemontana e Tangenziale Est-Est) sono ancora alla fase di massima dei progetti e quindi ben lontani dal definitivo via libera del Cipe (quello di fine luglio ha riguardato solo il preliminare), il Tibre, con la sua versione definitiva, potrebbe riuscire ad avere l'ultimo benestare del Comitato interministeriale prezzi prima della prossima primavera quando, alla fine della legislatura, anche il comitato andrà in scadenza.

L'ITER — Approvato lunedì scorso dal consiglio di amministrazione di Autocamionale Cisa spa, entro il 9 agosto il progetto definitivo sarà notificato agli oltre 120 enti interessati: a partire dal 9 settembre potranno essere convocati alla conferenza dei servizi chiamata a dare il parere favorevole, ultimo passaggio prima del «sì» definitivo del Cipe. «Per la primavera l'obiettivo è di completare l'iter delle autorizzazioni e il piano finanziario» dice Giulio Burchi, presidente di Autocamionale Cisa oltre che della metropolitana Milanese.

IL TRACCIATO — Gli 85,24 chilometri della nuova autostrada si snodano tra Veneto (km 15,7), Lombardia (km 51,750 tra le province di Mantova e Cremona) ed Emilia (km 17,5). La maggior parte del tracciato è a raso, ma sono previsti anche circa 10 chilometri di viadotti e 6 in trincea. Sul Po sarà realizzato il più lungo ponte strallato (senza piloni di sostegno nel fiume) d'Italia in cemento armato, lungo 3.700 metri; altri ponti permetteranno di superare Oglio e Mincio.

L'AMBIENTE — La Cisa sottolinea che «una parte rilevante» della spesa prevista è destinata alla salvaguardia dell'ambiente: le aree espropriate sono circa il doppio di quelle strettamente necessarie alla realizzazione dell'autostrada in modo da realizzarvi, a fianco, boschi e altre barriere antipolvere e antirumore. Una cinquantina di piccoli depuratori — serviti dal collettore realizzato sotto il manto stradale — filtreranno l'acqua piovana che dilava la carreggiata (ed eventualmente liquidi versati in seguito a incidenti). Un pensiero, infine, agli animali: ricci, topi, ranocchie e rospi desiderosi di passare da un lato all'altro del Tibre avranno a disposizione comodi e sicuri sottopassi con tanto di presa d'aria a metà, a intervalli di 2-300 metri.

Gli ambientalisti: un'opera costosa e inutile

«Una spesa sproporzionata ai benefici che verranno dall'autostrada». Mario Pavesi, segretario provinciale dei Verdi di Mantova — la provincia maggiormente toccata dal Tibre, che ne taglierà la campagna per 37 chilometri — segue, e combatte, il progetto sin dalle prime bozze. «Non siamo contrari alle autostrade — spiega —, ma qui si parla di un prezzo esorbitante per un'opera di scarso interesse: nella geografia commerciale l'asse Brennero-Spezia non ha particolare importanza. Senza contare che è in via di completamento la superstrada che da Reggiolo Rolo, a sud di Mantova, va a Parma: praticamente lo stesso percorso».

Insomma, pochi veicoli risparmierebbero pochi chilometri? «Sì, questa è anche il risultato di analisi della Provincia di Mantova. E, intanto, i costi di realizzazione delle autostrade sono sempre più alti, anche perché costruirle, in zone tanto urbanizzate, è sempre più complicato».

Nota: su Eddyburg, anche il progetto "parallelo" e complementare al TiBre, della Cremona-Mantova, articoli di Bottini e Corradi (f.b.)

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