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Carlo Mion
Tangenti, coinvolti tre assessori
6 Ottobre 2007
Articoli del 2006-2007
Prosegue la vicenda dello scandalo di Lignano. L’indagine sale sempre più in alto. Da la Nuova Venezia, 6 ottobre 2007

VENEZIA. Tangenti a Nordest, obiettivo Regione nell’operazione Stefania. Nel mirino dei due «principi del foro» Fulvio Lorigiola e Massimo Carlin e dei consulenti della Stefanel Sandro Fasulo e Rino Guzzo c’è anche la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia. «...io in Regione avevo attivato tutti e poi arrivo e scopro che manca questa», dice Fasulo riferendosi del mancato invio della delibera comunale di Lignano riguardante l’intervento dell’operazione Stefania.

La circostanza è la «riunione strategica» avvenuta nello studio dell’avvocato Massimo Carlin in agosto. E’ la riunione che serve a pianificare la strategia per accelerare e far approvare, prima della Pasqua del 2008, il progetto relativo all’area della società Stefania a Lignano.

Attivare la Regione. I quattro parlano liberamente, non sanno di essere intercettati dai carabinieri. Dice Fasulo riferendosi a Carlin e Lorigiola: «...non è che vi metto sul banco degli imputati, sia chiaro, siccome avevamo attivato tutti i canali possibili ed immaginabili in Regione, a partire dal Presidente della Regione, voglio dire... e mi scoccia arrivare lì e scoprire...». Alle rimostranze di Fasulo, l’avvocato Carlin risponde mostrando di condividere che la situazione deve essere rissolta al più presto. Precisa l’avvocato: «Lei ha ragione, anche perchè devo dire che la particolare attenzione e condivisione che ha questa giunta..., su questo intervento, è da cavalcare e cavalcare alla grande». A sostegno di quanto afferma il collega interviene Lorigiola che osserva: «Anche perchè in politica il vento qualche volta cambia e quindi bisogna aprofittare di questo...bisogna prevedere...». Ed ecco allora che Carlin fa il quadro su cui loro sono convinti di contare in Regione. «.... però il fatto che in fin dei conti Sonego (Lodovico Sonego, assessore regionale alla Pianificazione Territoriale ndr), è assessore dei Ds, non è mica assessore dell’Udc, voglio dire, e quindi uno si tira giù a Roma... qua invece c’è Moretton (Gianfranco Moretton, vice presidente della Regione della Margherita ndr), che dà una mano, c’è coso... quello che diventerà, che tenterà di diventare ma diventerà sindaco di Udine... come si chiama... l’ex presidente della camera di commercio... che è assessore regionale adesso, che dà una mano, perchè ha bisogno degli appoggi per diventare sindaco di Udine...». Il riferimento è al trasversale Enrico Bertossi. Intanto ieri l’assessore regionale del Friuli Lodovico Sonego ha confermato di aver incontrato Sandro Fasulo che gli ha spiegato l’intervento della Stefanel a Lignano. Ma se per l’ampliamento del campo da golf la linea della Regione era favorevole, per quanto concerne la realizzazione di un albergo e di seconde case per un volume di duecentomila metri cubi sarebbe stato un intervento che politicamente non sarebbe mai passato.

Il riconoscimento alla persona giusta. E’ sempre Carlin a parlare: «Il ruolo che sta svolgendo, che può svolgere e che svolgerà la persona che sappiamo, sappiamo, è un ruolo non dico decisivo, perchè nessuno è decisivo, ma estremamente importante per voi, per noi, per tutti dentro l’operazione!». Per questo ci vuole un riconoscimento per la persona che non è difficile individuare in Andrea Mariotti, il tecnico del comune di Lignano arrestato mentre incassa 10mila euro da Carlin. «...perchè la vicenda della strada si era un po’ imbambolata e poi lui l’ha incanalata, allora adesso... già all’epoca ma in questi ultimi tempi in maniera più insistente, mi dice... io riterrei che, senza grandi pretese, insomma, un riconoscimento personale vorrei averlo», continua Carlin che aggiunge: «...non amo parlare col portafoglio altrui... rispetto all’entità della partita è un’indicazione contenuta....». A quel punto s’inserisce Fasulo che è convinto che Mariotti sia già stato pagato: «Come avevo un po’ accennato anche a te Fulvio ieri... che io ero convintissimo e questo in realtà è testimoniato voglio dire anche da voi, che determinati interventi fatti andavano anche a beneficio di questo signore».

L’imbarazzo di parlare della mazzetta. «Personalmente devo dire che non... non mi sembra che abbiamo mai detto né con lei né con altri una cosa del genere...», spiega Carlin. Gli fa eco Lorigiola: «... diciamo che questo è stato un argomento sempre toccato, passatemi il termine, di striscio». Perchè stando a Carlin: «E’ sempre delicato parlarne e imbarazzante».

Poi Lorigiola spiega di aver mandato una mail a Guzzo, Nel quale precisa i compensi per sé e per Carlin: 250mila euro a testa. Che Guzzo crede siano comprensivi di tutti gli interventi. Mail data da Guzzo anche a Tito Berna. Sentito dagli inquirenti Berna, ad della Stefanel, avrebbe confermato di essre stato a conoscenza del pagamento di mazzette. E chissà se anche Giuseppe Stefanel ha confermato questo.

Quella volta di Caorle. Vecchi amici Carlin, Lorigiola e Guzzo. Infatti lavorarono insieme anni addietro in occasione dei «comparti centrali». Parla sempre Carlin: «... mi facesti un ragionamento... partendo da Caorle, dai comparti centrali... dove il signor Guzzo era tra i protagonisti... e mi dicesti... c’erano delle cose là... erano altri anni, c’era anche una divisa diversa... e portato alla divisa di adesso, agli anni di adesso le tue... potrebbero arrivare a due e cinquanta...».

In questa occasione che Carlin riconosce a Lorigiola il copyright del «rito padovano» introdotto anche nel Veneziano. Era il 1997 e secondo Carlin Lorigiola doveva chiedere di più proprio per il copyright. Durante la chiaccherata Carlin afferma di aver creduto che i «politici» del Comune fossero controllati dalla società. Nella discussione che nasce sull’operato di Mariotti, Fasulo sostiene che ha il «braccino corto», che rallenta il lavoro. Tutti convengono che è «burocratizzato».

Accelerare perchè dopo «se magna». Fasulo ha la necessità di velocizzare l’operazione. Tutta la documentazione deve essere pronta prima della Pasqua 2008. Bisogna prendere l’esempio dell’intervento per la realizzazione, tre anni fa, di una piscina e di un palasport, sempre a Lignano, in occasione di Eiof, i giochi europei della gioventù. A questo punto interviene Guzzo che dice: «perchè lei abbia dei step... sarebbe opportuno che avvocato allora...dieci adesso e il resto all’obiettivo». E Carlin aggiunge: «alla fine si fa...la fine è la delibera della Giunta regionale che approva l’accordo di programma». E Fasullo chiosa: «Dividiamo il pollo». Al che l’avvocato Lorigiola compiaciuto commenta: «E dopo se magna!».

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