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Paolo Cacciari
Scampia non smette di risvegliarsi
14 Aprile 2015
Periferie
Laggiù qualcosa si muove. mette le radici. Cresce. Dall'emarginazione nascono nuove centralità, germogli d'un possibile mondo nuovo.

Laggiù qualcosa si muove. mette le radici. Cresce. Dall'emarginazione nascono nuove centralità, germogli d'un possibile mondo nuovo. Comune.info, 11 aprile 2015

Scampia non è solo Le vele, peraltro in via di demolizione, location per telefilm sulla camorra e fondale per le visite dei papi a Napoli. É un quartiere-dormitorio di centomila abitanti, dove manca tutto, persino uno sportello bancario, ma non la voglia di riscatto. Qui opera il più longevo centro sociale autogestito d’Italia, il Gridas. Qui è rinata per iniziativa di un gruppo di giovani la casa editrice Marotta & Cafiero (con cui Comune ha diffuso Vie di fuga, ndr). Qui sono state organizzate le prime Piazze di economia solidale senza mercanti. Qui è nato il gruppo

Risveglio dal sonno che con l’artista Felice Pignataro dette vita al carnevale di Scampia: L’utopia per le strade. Qui, tredici anni fa, un gruppo di otto studenti universitari costruirono una baracca in uno dei campi rom del quartiere, con il loro aiuto e le loro tecniche costruttive. Gli dettero nome “Scuola giungla” e diventò un avamposto dove comunità rom e non rom (gagiò) hanno imparato ad ascoltarsi, a partire dai bambini.“Parlare di integrazione ha il sapore di una formula burocratica – dice Barbara, una delle fondatrici, trent’anni, due figli uno in arrivo – La relazione semplicemente avviene, attraversa spazi, coinvolge persone, mette in moto azioni, e qualche volta piccole rivoluzioni”.

L’ultima è una vera start-up di impresa, La Kumpania (progetto pluripremiato nel campo delle attività di innovazioni sociali e dell’antidiscriminazione razziale) che ha dato vita al Chikǔ il primo ristorante italo-romanì dove lavorano otto donne, quattro rom e quattro no. Cucinano ricette che combinano sapori, memorie, storie, percorsi biografici e geografici che vanno da Napoli ai Balcani: ghibaniza, moussaka, spezie di vegeta e fritture napoletane. Menù e prenotazioni su: www.chiku.it, tel.0810145681, Viale della Resistenza, Comparto 12, Scampia.

Le attrezzature di cucina sono arrivate grazie ad alcune fondazioni bancarie, lo stabile, con affaccio sul grande parco della Villa comunale, è stato assegnato in comodato dal Comune, il mobilio è stato realizzato in autoproduzione con fantastici materiali di riciclo. Al Chikǔ ha sede anche l’associazione di promozione sociale Chi rom e… chi no, che si occupa di ricerca e formazione sui temi dell’educazione rivolta all’infanzia, agli adolescenti e adulti rom, italiani e stranieri. Ha realizzato un piccolo abbecedario italiano/romanes con le parole degli affetti e dell’accoglienza, illustrato da bambini. É in funzione anche uno sportello legale per la tutela dei diritti. Di tutti.


Paolo Cacciari è autore di articoli e saggi sulla decrescita e sui temi dei beni comuni. Questo articolo è stato pubblicato anche su Left. Il nuovo libro di Paolo Cacciari, Vie di fuga (Marotta&Cafiero) – un saggio splendido su crisi, beni comuni, lavoro e democrazia nella prospettiva della decrescita – è leggibile qui nella versione completa pdf (chiediamo un contributo di 1 euro).

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