loader
menu
© 2022 Eddyburg
Massimo De Rosa
Provvedimenti «anticemento» nel cassetto
21 Ottobre 2014
Post 2012
«Una delle prime cose che abbiamo dovuto imparare quando siamo entrati in Parlamento è che in politica bisogna distinguere quello che si dichiara di voler fare da quello che si intende fare davvero». Corriere della Sera, 19 Ottobre, 2014

«Una delle prime cose che abbiamo dovuto imparare quando siamo entrati in Parlamento è che in politica bisogna distinguere quello che si dichiara di voler fare da quello che si intende fare davvero». Corriere della Sera, 19 Ottobre, 2014

Forse possiamo dare un piccolo aiuto per chiarire lo stupore di Sergio Rizzo sulla stasi della legge «anticemento». La ricostruzione del giornalista (Corriere 6 ottobre) è corretta: le proposte di legge finalizzate a fermare il consumo di suolo sono incomprensibilmente arenate nelle commissioni parlamentari. Eppure il tema sembra condiviso dalla stragrande maggioranza delle forze politiche in Parlamento. Una delle prime cose che abbiamo dovuto imparare quando siamo entrati in Parlamento è che in politica bisogna distinguere quello che si dichiara di voler fare da quello che si intende fare davvero. Alla prima categoria appartengono le iniziative finalizzate alla ricerca del consenso (pubblicizzandole preferibilmente negli ambiti dove riscuotono maggiore interesse), mentre alla seconda categoria appartengono atti concreti e per i quali si cercano corsie preferenziali.

Non è un caso che sul consumo del suolo la nostra proposta di legge (certo la più determinata e la meno ambigua tra quelle depositate) abbia incontrato molte difficoltà ed era stata persino esclusa dall’assegnazione alle commissioni riunite, forse proprio perché affermava in modo inequivocabile la volontà di non consumare nuovo suolo agricolo, ed era stata abbinata al «binario morto» della commissione ambiente. Siamo stati costretti a riformularla e a presentarla nuovamente, in modo da essere presenti con una nostra proposta nel dibattito su un tema che ci è caro.
Nei mesi di attesa che l’iter del provvedimento proseguisse, abbiamo avuto il sospetto che quella della tutela del territorio e del suolo non fosse una priorità per questo governo e per questa maggioranza. Un sospetto che è diventato certezza quando, quest’estate, è stata anticipata la proposta Lupi sull’urbanistica ed è stato depositato il decreto legge sblocca Italia. Due provvedimenti che grondano asfalto e cemento e che sono chiaramente incompatibili anche con la più blanda delle proposte ferme in commissione. La linea politica del governo e della maggioranza guidata dal Pd sembra «in profonda sintonia» con l’equazione «crescita=cemento» che ha caratterizzato la politica berlusconiana dei condoni e della deregulation urbanistica. Ci piacerebbe solo che, per coerenza, il governo e le forze di maggioranza ritirassero le loro proposte di legge sul consumo di suolo. La linea politica di questo esecutivo, anche su questo, ha cambiato verso.

Massimo De Rosa, M5S, è vicepresidente Commissione ambiente alla Camera dei Deputati

ARTICOLI CORRELATI

© 2022 Eddyburg