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Maurizio Bologni
Migliarino: "Centro commerciale più grande del paese"
7 Febbraio 2007
Il territorio del commercio
L'urbanistica del mercato: il centro urbano diventa la periferia del centro commerciale. Da la Repubblica, ed. Firenze, 7 febbraio 2007 (m.p.g.)

Nell´illustrazione degli uomini Ikea e dei costruttori di Unieco, il centro commerciale progettato a Migliarino è apparso ancora più gigantesco di quanto annunciato. Roba mai vista: quasi 400.000 metri quadrati di superficie (110.000 di Ikea e gli altri concessi in franchising al bricolage e allo sport), 57.000 metri quadrati al coperto, un parcheggio per 6.500 auto e 150 appartamenti per i dipendenti. Ma già il nome scelto per il colosso, «Parco commerciale di San Rossore» - che è sembrato scimmiottare in modo equivoco e poco opportuno il confinante parco vero, quello fatto di alberi, acqua e natura invece che di cemento e asfalto - non ha messo di buon umore i trecento abitanti del comune di Vecchiano, quasi tutti di Migliarino, che lunedì sera hanno assistito al consiglio comunale aperto durante il quale Valerio Di Bussolo per Ikea e Attilio Grazioli per Unieco hanno presentato il progetto. Poi, una trentina di interventi, praticamente tutti «pollice verso», se si esclude quello del «comitato sviluppo e futuro» sorto per dar manforte ad un´opera che dovrebbe portare 850 posti di lavoro diretti più un centinaio nell´indotto. «Roba così in Toscana non si può fare» ha detto uno. «Ma guardate bene, tanto è grande l´opera quanto è piccolo Migliarino» ha protestato un altro indicando plastici e foto che palesano l´incredibile: il centro commerciale supera in dimensione il paese. «Così si decreta la fine del paese, così lo si uccide, Migliarino sarà periferia di Ikea».

Le preoccupazioni maggiori sono per l´impatto che provocherà il traffico e il conseguente inquinamento atmosferico. «Calcoliamo che ogni giorno raggiungerebbero il centro commerciale 20.000 auto, 30.000 nei giorni di punta, sono previsti solo aggiustamenti di viabilità, nessuna nuova strada, non un adeguato rafforzamento delle infrastrutture viarie» conferma il comitato di Migliarino per il parco. Ikea e Unieco - che prevedono per il colosso un bacino d´utenza di 1.200.000 persone, tutta la costa e l´interno fino a Montecatini - hanno progettato un raccordo diretto con lo svincolo autostradale e una bretella per aggirare Migliarino, ma irrisolto resta il nodo del collegamento con l´Aurelia. «Dicono che l´80% del traffico arriverà dall´autostrada, ma noi ne dubitiamo» sostiene il comitato. «Chi viene da Pisa e dal nord del capoluogo di provincia, chi viene da Massarosa, Torre del Lago, Cascina, continuerà a percorrere Aurelia e strade interne. E´ un impatto insostenibile».

Mentre il centrodestra si è schierato contro l´insediamento, che tra l´altro potrebbe essere autorizzato solo da una modifica delle norme regionali sulla grande distribuzione, il sindaco diessino Rodolfo Pardini rimane possibilista ma ha tenuto a precisare che nulla è stato ancora deciso. Si va avanti con le assemblee di frazione: Filettole, Avane, Nodica, il capoluogo Vecchiano. Qualcuno, forse, spera di mettere in minoranza gli «irriducibili» di Migliarino con le sirene dello sviluppo e del lavoro.

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