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Massimiliano Fuksas
"L’altezza come occasione di rinascita"
8 Luglio 2008
Stupidario
Nell’intervista di Irene Maria Scalise un ulteriore contributo dell’”architetto poliedrico e genialoide” alla cartella “Stupidario”,da la Repubblica, 8 luglio 2008

ROMA - Una città tutta in verticale è quella immaginata da Massimiliano Fuksas. Architetto poliedrico e genialoide, riconosce l’importanza dell’iniziativa del sindaco Bertrand Delanoe. E’ sua la Armani Ginza Tower di Tokyo che Berlusconi ha visitato ed elogiato domenica in occasione del suo viaggio in Giappone.

Da sempre lei ha uno studio nel centro di Parigi, come immagina la città francese se arriveranno i grattacieli?

Sono d’accordo, anzi d’accordissimo. Se si costruisce un palazzo sotto i 200 metri di altezza ormai non ne parla nessuno, solamente sopra i 400 metri si comincia a discutere. Per essere al passo con i tempi è necessario progettare in verticale.

Alla Défense arriveranno anche a trecento metri di altezza.

Sì ma non dimentichiamo che la Défense è un comune autonomo. Il discorso potrebbe cambiare se, come ipotizza Sarkozy, tutti i comuni parigini verranno riuniti in uno solo.

Insomma, lei è per una Parigi più diffusa verso l’alto?

Quando si è costruito sul lungo Senna io avrei ipotizzato dei palazzi decisamente più alti e invece si sono limitati a 26 metri.

Anche in Italia è possibile realizzare città che guardano così in alto?

A Roma, per motivi storici, solo in periferia. Le città decisamente più adatte per costruire sono Milano e Torino dove si possono trasformare in nuove aree residenziali gli spazi dismessi. Insomma, il grattacielo come occasione di rinascita per quelle aree da troppo tempo dimenticate.

Gli ambientalisti parigini non sembrano d’accordo.

Bisogna rispettare il senso estetico ed etico. La bellezza del grattacielo sta tutto nel rapporto con lo skyline che va disegnato con attenzione.

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