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Informazioni sulla partecipazione all’European Social Forum di Malmö
5 Agosto 2008
2008 European Social Forum Malmoe
Resoconto aggiornato della partecipazione di eddyburg.it, di alcune organizzazioni della Cgil e dell’associazione Zone onlus all’evento del settembre 2008

Ai margini del "Città e territorio festival" di Ferrara si era valutata la possibilità di iniziare delle attività in comune sulla città, in collaborazione tra la CGIL di Vicenza (Oscar Mancini), l’associazione ZONE onlus (Ilaria Boniburini) ed Eddyburg (Edoardo Salzano). Era nata l’idea di partecipare all’European Social Forum (ESF), che si sarebbe tenuto a Malmö (Svezia) dal 17 al 21 settembre 2008. Il tema del Forum di quest’anno è: "Making another Europe possible! East and West together, building alliances for struggles and alternatives". La struttura tematica e il programma del Forum sono consultabili alla pagina ufficiale dell’ESF. Successivamente la partecipazione si è allargata a una associazione costituita da numerose organizzazioni sindacali, Lavoro in movimento (Marco Berlinguer) e alle CGIL di Venezia e Padova.

La partecipazione al Forum Sociale Europeo è stata vista come l’occasione per avviare, con una platea internazionale, ampia e motivata, un lavoro comune sul tema della costruzione di città più vivibili. L’obiettivo assunto è di promuovere la collaborazione di movimenti, organizzazioni e gruppi che possano ragionare insieme sia per comprendere i fenomeni e le tendenze in atto sia per costruire azioni per il superamento dei problemi individuati.

L’attività di massima proposta dal gruppo suddetto al Forum aveva come tema " La città come bene comune. gruppi etnici e sociali insieme per costruire una città vivibile"; era prevista la sua articolazione in due seminari, dedicati rispettivamente a " Quali problemi e quali opportunità" e a " Quali azioni per il futuro". L’attività proposta rientra nell’asse tematico 1: " Working for social inclusion and social rights – welfare, public services and common goods for all" .

Il programma è stato trasmesso a una lista composta da numerose persone e organizzazioni che ci sembravano potenzialmente interessate a partecipare, con una lettera che precisava la richiesta di collaborazione.

Nell’Assemblea di Kiev (inizio giugno 2008) l’organizzazione dell’ESF iniziava le operazioni di accorpamento, esaminava le circa 800 proposte pervenute e individuava, a seconda dei temi proposti, gruppi da aggregare per costruire eventi nei quali confluissero associazioni diverse. L’iter dell’iniziativa (dalle premesse alla conclusone di questa fase) è stato espresso in una Newsletter (13 giugno 2008), che è stata trasmessa a tutti gli indirizzi della lista inizialmente formata (vedi Allegato).

Il gruppo italiano si è subito dichiarato disposto ad aderire alla proposta di aggregazione, per più d’una ragione: perché i temi proposti dagli altri gruppi sono molto vicini al nostro; perché l’aggregazione garantisce una platea di partenza, per il dibattito e lo scambio, più ampia; perché il nostro interesse è soprattutto quello di stabilire collegamenti per un lavoro da sviluppare in futuro.

Da allora è iniziata una complessa azione di contatti e scambi di documenti e proposte con i gruppi e le associazioni coinvolti, sia per definire gli aspetti organizzativi sia per mettere a punto titolo, contenuti e modalità di conduzione e svolgimento delle attività.

In conclusione, la nostra proposta iniziale è confluita in un iniziativa che coinvolge sette gruppi e circa 13 organizzazioni di diversa nazionalità, campo di azione e obiettivi. Il tema concordato con le altre organizzazioni che hanno aderito alla proposta di aggregazione è: "Quale futuro scegliamo: la metropoli neoliberale o una città comune e solidale?". L’obiettivo è quello di contribuire a comprendere meglio il modello dello sviluppo urbano neoliberista e gli effetti delle politiche neoliberiste sulle nostre città. A partire dall’analisi del disagio e delle conseguenze negative derivanti dai processi di gentrificazione, crescente esclusione sociale e razziale, aumento dell’ ineguaglianza e precarietà, si vogliono proporre approcci e azioni alternativi alle pratiche dominanti, sia a livello locale che globale.

I gruppi che hanno aderito sono i seguenti:

GR 1, AITEC; AIH; FALP

GR 2, eddyburg.it; CGIL VI, PD e VE; Lavoro in movimento; Zone onlus

GR 3, Union of Chambers of Turkish Engineers and Architects

GR 4¸LO-distriktet i Skåne;

GR 5, TAKSAV

GR 6¸ITUC

GR 7, Network Camere del Lavoro CGIL - Dipartimento Politiche Immigrazione CGIL Nazionali

Il nostro gruppo (GR2) si è assunto il ruolo di coordinare le comunicazioni e il lavoro inerente alla programmazione e preparazione delle attività, di gestire la pagina web del Forum relativa all’iniziativa comune e di formalizzare la registrazione.

L’iniziativa concordata prevede due appuntamenti: un seminario e un workshop, di tre ore ciascuno. Il programma di massima proposto, e tuttora in corso di definizione è il seguente:

Seminario

1. Presentazione con una breve introduzione delle attività.

2. Elementi per capire la città neoliberista e i suoi effetti. Descrizione dei caratteri del modello di sviluppo urbano neoliberista, i suoi modi di riproduzione e gli impatti sulla città e la popolazione: gentrificazione, esclusione sociale, diseguaglianze ecc. Questo intervento dovrebbe essere preparato congiuntamente dai Gruppi 1 e 2.

3. Presentazione di alcuni casi studio nei quali gli effetti del neoliberalismo sono evidenti: analisi del disagio, illustrazione dei problemi, testimonianze di lotta, azioni intraprese ecc. I casi studio saranno presentati dai gruppi 3, 4, 5, 6 e 7.

4. Proposte per approcci e azioni alternative per contrastare le tendenze e i problemi identificati: concetti, principi e strategie di massima. Questa parte sarà argomentata in prevalenza dai gruppi 1 e 2.

5. Dibattito

Workshop

1. Rendiconto sommario del dibattito svoltosi durante il seminario.

2. Presentazione delle attività in corso e programmate dalle varie organizzazioni e gruppi per contrastare il modello neoliberista. È previsto un breve contributo da parte di ciascuna delle organizzazioni.

3. Dibattito sui programmi e le attività di cui sopra e identificazione di possibili azioni e attività comuni.

4. Approvazione del documento/verbale finale.

Una seconda newsletter (5 agosto 2008, in allegato) informa del punto d’arrivo sopra sintetizzato. Nelle prossime settimane daremo conto delle caratteristiche di ciascuno dei gruppi e associazioni che partecipano agli eventi ora descritti, nei nomi delle persone che li rappresenteranno a Malmö, dei materiali che ci saranno inviati e, via via che sarà possibile, dei contenuti degli interventi. Nonché, ovviamente, del programma definitivo.

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