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Francesca Pilla
Acerra nel mirino. Il governo oscura i dati sui test
30 Maggio 2009
Rifiuti di sviluppo
Mentre si riaffaccia, non solo in Campania, l’emergenza rifiuti, partono le inchieste, ma non il termovalorizzatore. Da il manifesto, 30 maggio 2009 (m.p.g.)

I sacchetti in strada ci sono, le foto a testimonianza anche e nel frattempo si aggira per i corridoi della procura di Napoli lo spettro di una nuova inchiesta sui rifiuti, e in particolare sulla gestione del termovalorizzatore di Acerra.

E' bastato questo a far saltare i nervi al sottosegretario Bertolaso che ha parlato di magistrati che intimidiscono i membri del suo staff con continui interrogatori, perfino i generali. Ieri in procura nessuno voleva confermare le nuove indagini, nonostante la perquisizione di qualche giorno fa proprio ad Acerra da parte della Guardia di finanza. Nell'aria sono rimaste le parole di Lepore a il Mattino: "Se ci fosse un inchiesta che coinvolge il primo ministro lo saprei". Se l'indagine c'è è in mano sua, come prevede la legge Berlusconi sui rifiuti, o al massimo in quelle del suo vice Aldo De Chiara. Quindi la smentita di Lepore dovrebbe chiudere gli equivoci.

E invece, i dubbi restano. Legati alle indagini sui rifiuti, che vanno dalla gestione Impregilo al caso "Rompiballe", l'inchiesta, in cui lo stesso Bertolaso è indagato e che ha rappresentato motivo di profonde divisioni all'interno del palazzo di giustizia. Culminate nella lettera che lo stesso De Chiara ha spedito al Csm affermando che Lepore avrebbe stralciato la posizione di Bertolaso, del prefetto Pansa e dell'ex commissario straordinario Catenacci per evitare un "putiferio" politico.

Nelle intercettazioni nate da quella inchiesta, il sottosegretario si lascia andare a commenti non proprio ortodossi con la sua vice Di Gennaro. Confidandole di voler "sputtanare" i tecnici di Pecoraro Scanio, all'epoca contrario all'apertura della discarica nell'oasi protetta dal Wwf a Serre. Ha fatto discutere anche la telefonata registrata il 30 maggio 2007, quando, in merito alla relazione sulle tonnellate da mandare alla discarica di Parapoti, Bertolaso ordina "e tu fai una relazione molto semplice, dici abbiamo portato 17mila tonnellate o quante cazzo ne avete portate, questa sera finisce tutto. Mi sono preso schiaffi prima da quelli di Parapoti poi da quelli di Acerra, alternative non ne abbiamo".

Bisognerà capire se qualcosa è andato storto anche nella gestione dell'inceneritore di Acerra che per il momento non è in funzione e che dai test risulterebbe altamente inquinante. Proprio ieri, Tommaso Sodano del Prc ha denunciato che i dati sui livelli di inquinamento registrati dall'Arpac sono stati cancellati dal sito dell'Osservatorio web che il governo ha messo a disposizione dei cittadini promettendo trasparenza assoluta. Fino a qualche giorno fa, quei documenti dicevano che in due mesi di test, Acerra ha superato ben nove volte i livelli di guardia.

Restano le perquisizioni con cui la Guardia di finanza ha ottenuto diversi documenti "tecnici" dalla direzione del termovalorizzatore. E infine le continue allusioni, in questi ultimi giorni, dello stesso Berlusconi che ha indicato lo spettro di un nuovo complotto dei magistrati contro di lui e sull'affare rifiuti.

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