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Nocillo
25 Marzo 2004
Le mie ricette
A casa mia si faceva, quando ero piccolo. Lo faceva Nannina Abbate, sorella di latte di mia nonna Carmela. Si fa in molte parti del Mezzogiorno e, col nome Nocino, anche al Nord. La stranezza è che le noci si raccolgono alla stessa data (San Giovanni, 24 giugno) quali che siano la latitudine, l’altitudine e il clima.

INGREDIENTI

14 noci fresche con il mallo intatto

alcool, 1 litro

1 noce moscata, 9 acini di caffè non tostato

3 cime di ramoscelli di cedro

3 cime di ramposcelli di menta piperita

3 bacchette di cannella

2-3 cucchiai di zucchero

PREPARAZIONE

per questo liquore, che è la versione napoletana, e probabilmente più antica, del liquore chiamato “nocino” in Emilia, Romagna e Veneto, è essenziale che le noci vengano colte il 24 giugno e che tutta la preparazione si concluda in pochi giorni

versare l’alcool in un boccione a chiusura ermetica

spaccare le noci in quattro sul boccione, in modo che il succo cada dentro, e porre nel boccione anche le noci

aggiungere la noce moscata e gli altri iongredienti, eccetto lo zucchero

chiudere il barattolo e agitarlo, e lasciarlo all’aperto per 40 giorni

poi filtrare e aggiungere lo zucchero

aspettare altri 40 giorni prima di consumarlo

UN SOTTOPRODOTTO

sul residuo del filtraggio versare un litro di vino bianco e lasciarlo riposare per una ventina di giorni

poi filtrare e bere il cosiddetto “vino di Nocillo”

FONTE

Immacolata Apreda mi ha trascritto un’antica ricetta della sua famiglia sorrentina, che viene tramandata (e adoperata) da molte generazioni; devo confessare che non l’ho mai sperimentata

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