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Silvio Ardy
Municipalità e Urbanismo (1928)
12 Aprile 2004
Urbanisti Urbanistica Città
Silvio Ardy propose nel 1926 la formazione di un Istituto di Urbanismo, e con questo apre il dibattito sulla nascita, anche in Italia, di una figura professionale dedicata al governo della città. Per ora inserisco alcuni brevi estratti da: Silvio Ardy, “Rassegna Urbanistica”, La Grande Genova, gennaio 1928

[...] i problemi urbanistici sono press’a poco uguali sotto tutti i climi e quale si sia l’ordinamento generale dello Stato o particolare del Comune che deve trovarne la soluzione, dipendendo essi da un’unica legge, che è il rapporto fra l’agglomerato umano e la civiltà in rapido pulsante progresso. Dopo dieci anni dalla guerra e dalla vittoria, le Nazioni sono intente a rimarginare le proprie ferite e a prepararsi un lungo avvenire di pace, di tranquillità e di lavoro fecondo. L’Italia per prima, trascinata da un nuovo purissimo entusiasmo politico, si rifà una nuova veste di giovinezza e intende febbrilmente a rendere perfetta ogni sua forma di attività sociale. Favorendo la vita rurale col suscitare nuovo interesse e più calda simpatia al culto dell’agro, essa si preoccupa particolarmente del fenomeno dell’inurbamento, che vuole mitigare con savie leggi sulle industrie e regolare coi mezzi più moderni che il pensiero scientifico esprima e sagacia di amministratori concreti. [...] Ogni città italiana è oggi una insonne fucina di studi, di provvedimenti, di opere, di cui il popolo sente a grado a grado il beneficio, riconciliandosi colle pubbliche amministrazioni il cui vieto concetto di pesantezza e di vacuità cede il posto ad un senso di vero prestigio e di esemplare attività diffuso ormai nell’animo delle masse. Ma se l’arte e la poesia sono tanto più preziose quanto più restano individuali, la scienza per essere veramente utile deve essere universale, propagando nello spazio le sue applicazioni. E così la soluzione di un problema urbanistico complesso non può e non deve restare fatica isolata, ma dev’essere largamente divulgata perché altri, a beneficio di altre cittadinanze, la sperimenti; perché altri sollievi alla aggrovigliata esistenza collettiva, altri ausilii alla incontenibile e prodigiosa volontà di migliorarsi della società umana essa porti lontano, attraverso i continenti e al di là degli oceani. Allora chi lavori con profonda indole, con ininterrotta abnegazione a seguire, o a precedere, l’assillante ritmo della vita urbana, per disciplinarne i fenomeni e aprire il varco a nuove soddisfazioni di vasti bisogni, saprà che non solo per la sua gente e nell’ambito delle sue mura avrà lavorato e sofferto, ma anche per altre grandi zone umane cui urgono le stesse necessità e rifulgono le stesse speranze.

[...] si dirà – è veramente l’urbanesimo una scienza? O, per avventura, il suo contenuto non è già quello di altre scienze? L’obbiezione ha una parvenza di fondamento come, a ben guardare, l’ha per altre grandi correnti del pensiero umano, alle quali pure il carattere di scienza è stato giustamente riconosciuto. La scienza urbanistica infatti si vale di tutte le altre scienze: dell’igiene come dell’economia politica, dell’ingegneria come del diritto, e vive con esse una feconda vita di relazione. Ma essa non è un semplice mosaico di altre discipline: perché le scevera, le elabora e le amalgama in un tutto ispirato ad un’unica concezione: la vita urbana. Non è dunque una fibra completamente nuova che ne forma il tessuto, ma è la colorazione che la distingue da tutte le altre. E noi di un colore nuovo da dare a questa complessa materia ne abbiamo veramente bisogno: sentiamo la necessità di uomini che vedano le policrome discipline sotto il colore unico del buon governo della Città: di reggitori che tutte le scienze e tutte le arti sappiano sfruttare per giungere al supremo interesse civico di avere delle cittadinanze ordinate, laboriose, sane, bene alloggiate, favorite di ogni mezzo per il loro benessere, sì da farne meravigliosi perfetti strumenti per le sempre crescenti fortune della Patria.

[...] La Rassegna Urbanistica è divisa in dodici parti, abbinate in modo che le materie analoghe siano comprese nello stesso foglio e rispondano alla

[...]

Sezioni così come rilevate dalla Rubrica

  1. Amministrazione e Finanza
  2. Demografia e Statistica
  3. Piani Regolatori
  4. Edilizia Privata
  5. Strade
  6. Trasporti
  7. Igiene e Sanità
  8. Acquedotti e Fognature
  9. Polizia e Circolazione
  10. Consumi e Prezzi
  11. Istruzione
  12. Varie (esempi: accordi intercomunali; arredo urbano; sperimentazione tecnologica e organizzaztiva, ecc.)
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