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Tito Lucrezio Caro
Lucrezio, La terra
8 Settembre 2004
Poesie
Dal De Rerum Natura, nella traduzione di Enzio Cetrangolo

LA TERRA

E come vedo le grandi membra del mondo

consumarsi e rinascere,

come ci fu nel tempo un principio

del cielo e della terra:

così ci sarà delle cose una rovina infinita.

La terra e il fuoco periranno

e le acque e il vento e lo spazio.

Vedi la terra: parte ne brucia

la violenza ferma del sole,

parte ne batte il molto passare dei piedi

ed esala spire di polvere, nembi

volanti sul vigore del vento;

e la pioggia ne allaga le glebe, le piene

dei fiumi le rodono, scavano rive radenti.

E ogni cosa nutrita, cresciuta da lei

in lei finisce, madre del tutto e sepolcro.

(V, 243-246: 248-249: 251-259)

Traduzione di Enzio Cetrangolo

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