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Thomas Stearns Eliot
Eliot, Siamo gli uomini vuoti / We are the hollow men
18 Ottobre 2004
Poesie
(1888-1965). Siamo gli uomini vuoti Siamo gli uomini impagliati Che appoggiano l'un l'altro / La testa piena di paglia.


I

Siamo gli uomini vuoti

Siamo gli uomini impagliati

Che appoggiano l'un l'altro

La testa piena di paglia. Ahimè!

Le nostre voci secche, quando noi

Insieme mormoriamo

Sono quiete e senza senso

Come vento nell'erba rinsecchita

O come zampe di topo sopra vetri infranti

Nella nostra arida cantina



Figura senza forma, ombra senza colore,

Forza paralizzata, gesto privo di moto;

Coloro che han traghettato

Con occhi diritti, all'altro regno della morte

Ci ricordano - se pure lo fanno - non come anime

Perdute e violente, ma solo

Come gli uomini vuoti Gli uomini impagliati..

II

Occhi che in sogno non oso incontrare

Nel regno di sogno della morte

Questi occhi non appaiono:

Laggiù gli occhi sono

Luce di sole su una colonna infranta

Laggiù un albero ondeggia

E voci vi sono

Nel cantare del vento

Più distanti e più solenni

Di una stella che si spegne.



Non lasciate che sia più vicino

Nel regno di sogno della morte

Lasciate anche che porti

Travestimenti così deliberati

Pelliccia di topo, pelliccia di cornacchia, doghe incrociate

In un campo

Comportandomi come si comporta il vento



Non più vicino -

Non quel finale incontro

Nel regno del crepuscolo

III

Questa è la terra morta

Questa è la terra dei cactus

Qui le immagini di pietra

Sorgono, e qui ricevono

La supplica della mano di un morto

Sotto lo scintillio di una stella che si va spegnendo.



E' proprio così

Nell'altro regno della morte

Svegliandoci soli

Nell'ora in cui tremiamo

Di tenerezza

Le labbra che vorrebbero baciare

Innalzano preghiere a quella pietra infranta.

IV

Gli occhi non sono qui

Qui non vi sono occhi

In questa valle di stelle morenti

In questa valle vuota

Questa mascella spezzata dei nostri regni perduti



In quest'ultimo dei luoghi d'incontro

Noi brancoliamo insieme

Evitiamo di parlare

Ammassati su questa riva del tumido fiume

Privati della vista, a meno che

Gli occhi non ricompaiano

Come la stella perpetua

Rosa di molte foglie

Del regno di tramonto della morte

La speranza soltanto Degli uomini vuoti.

V

Qui noi giriamo attorno al fico d'India

Fico d'India

fico d'India

Qui noi giriamo attorno al fico d'India

Alle cinque del mattino.

Fra l'idea

E la realtà

Fra il movimento

E l'atto

Cade l'Ombra



Perché Tuo è il Regno



Fra la concezione

E la creazione

Fra l'emozione

E la responsione

Cade l'Ombra



La vita è molto lunga



Fra il desiderio

E lo spasmo

Fra la potenza

E l'esistenza

Fra l'essenza

E la discendenza

Cade l'Ombra

Perché Tuo è il Regno



Perché Tuo è

La vita è

Perché Tuo è il



E' questo il modo in cui finisce il mondo

E' questo il modo in cui finisce il mondo

E' questo il modo in cui finisce il mondo

Non già con uno schianto ma con un lamento.

I

We are the hollow men

We are the stuffed men

Leaning together

Headpiece filled with straw. Alas!

Our dried voices, when

We whisper together

Are quiet and meaningless

As wind in dry grass

Or rats' feet over broken glass

In our dry cellar

Shape without form, shade without colour,

Paralysed force, gesture without motion;

Those who have crossed

With direct eyes, to death's other Kingdom

Remember us -- if at all -- not as lost

Violent souls, but only

As the hollow men

The stuffed men.

II

Eyes I dare not meet in dreams

In death's dream kingdom

These do not appear:

There, the eyes are

Sunlight on a broken column

There, is a tree swinging

And voices are

In the wind's singing

More distant and more solemn

Than a fading star.

Let me be no nearer

In death's dream kingdom

Let me also wear

Such deliberate disguises

Rat's coat, crowskin, crossed staves

In a field

Behaving as the wind behaves

No nearer --

Not that final meeting

In the twilight kingdom

III

This is the dead land

This is cactus land

Here the stone images

Are raised, here they receive

The supplication of a dead man's hand

Under the twinkle of a fading star.

Is it like this

In death's other kingdom

Waking alone

At the hour when we are

Trembling with tenderness

Lips that would kiss

Form prayers to broken stone.

IV

The eyes are not here

There are no eyes here

In this valley of dying stars

In this hollow valley

This broken jaw of our lost kingdoms

In this last of meeting places

We grope together

And avoid speech

Gathered on this beach of the tumid river

Sightless, unless

The eyes reappear

As the perpetual star

Multifoliate rose

Of death's twilight kingdom

The hope only

Of empty men.

V

Here we go round the prickly pear

Prickly pear prickly pear

Here we go round the prickly pear

At five o'clock in the morning.

Between the idea

And the reality

Between the motion

And the act

Falls the Shadow

For Thine is the Kingdom

Between the conception

And the creation

Between the emotion

And the response

Falls the Shadow

Life is very long

Between the desire

And the spasm

Between the potency

And the existence

Between the essence

And the descent

Falls the Shadow

For Thine is the Kingdom

For Thine is

Life is

For Thine is the

This is the way the world ends

This is the way the world ends

This is the way the world ends

Not with a bang but a whimper.

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