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Maurizio Giannattasio
Urbanistica, il Comune revoca il Pgt. Un anno per approvare nuove regole
22 Novembre 2011
Milano
Maledettamente stretto il passaggio nel quale la giunta Pisapia si è infilato: non sembra esserci spazio tra il rischio di perdere tutto e quello di non cambiare niente.Corriere della Sera Milano, 22 novembre 2011

Pgt revocato. L'aula di Palazzo Marino ha approvato la delibera presentata dall'assessore all'Urbanistica Lucia De Cesaris con 26 voti a favore (centrosinistra), 3 contrari (la Lega) un astenuto (il radicale Marco Cappato) e il Pdl che ha continuato con lo sciopero del voto. L'aula del Comune fa un salto indietro nel tempo. Si torna alla fase d'adozione del piano di governo del territorio. Con l'esame delle osservazioni presentate dagli enti e dai cittadini. E con l'imperativo da parte di giunta e maggioranza di chiudere in tempi relativamente brevi. E comunque non oltre il termine ultimo e inappellabile del 31 dicembre 2012.

Aria frizzantina in consiglio comunale. L'assessore all'Urbanistica, Lucia De Cesaris conferma la scelta dell'amministrazione: «La decisione presa dalla giunta per il Pgt è giusta, equilibrata, ponderata. Sono tante le criticità del Pgt. A partire dal fatto che spoglia il Comune dei suoi poteri di pianificazione e lascia al mercato la più ampia libertà possibile. Un Pgt che rischia di consentire una pesante cementificazione del Parco Sud. Potevamo buttare all'aria tutto. Abbiamo invece deciso di ripartire dalle osservazioni». Poche ore prima il sindaco Giuliano Pisapia aveva ribadito la linea. «Abbiamo preso un impegno con i cittadini, noi revochiamo il Pgt sotto il profilo della necessità di valutare ed esaminare le osservazioni dei cittadini, cosa che non era stata fatta nel passato.

Ci sono oltre 4 mila osservazioni che vanno valutate per migliorare il futuro della città». Durissima la replica dell'opposizione con il capogruppo Carlo Masseroli, padre del Pgt: «Per rispondere a una élite state ammazzando il popolo milanese. State distruggendo il sistema economico di Milano, con tempi che non riusciamo a capire quali saranno. Vi prendete la responsabilità di questa fase senza regole che mette a repentaglio 40 mila posti di lavoro in una fase di crisi. State distruggendo un sistema economico senza dirci dove volete andare». La replica della De Cesaris è secca. Intanto ricorda che la revoca consente il mantenimento delle misure di salvaguardia, in vigore dal 14 luglio 2010, e l'approvazione dei programmi integrati di intervento e degli interventi diretti.

E poi affonda il colpo: «Non c'è nessuna città bloccata ma una città che ha bisogno di essere ripresa pezzettino per pezzettino per chiudere interventi fermi da anni che la devastano e rendono gli operatori arrabbiati contro la pubblica amministrazione. Ho la fila di persone davanti alla mia porta che mi chiedono di mandare avanti interventi fermi da anni, e non si capisce perché».

Adesso si riparte. Dalle 4765 osservazioni. I tempi? «È necessario adesso muoversi con rapidità e con grande senso di responsabilità - conclude la De Cesaris – per arrivare quanto prima, nell'interesse di tutti, all'approvazione definitiva del Pgt, cercando di anticipare, quanto più possibile, la data ultima del 31 dicembre 2012». «Se, come riteniamo, verranno fatte grandi modifiche al Pgt - replica Masseroli - i tempi si allungheranno a dismisura e sarete costretti a ripubblicare il Pgt. E a questo punto si sforerà il limite del 31 dicembre 2012». Appuntamento per un'altra maratona in aula.

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