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“Un’idea per il programma di governo”
12 Marzo 2006
Lettere e Interventi
Giuseppe Palermo, a proposito di Grandi Opere

Una riflessione sul balbettio penoso del centrosinistra in materia di "Grandi Opere" (Tav, Ponte e Mose): considerato che le opinioni (e le sensibilità) in materia, all'interno dell'Unione, sono assai varie, invece che venir fuori con pronunciamenti ambigui, reticenti e contraddittori, che danno facile gioco alla maggioranza, basterebbe, una volta per tutte, una dichiarazione del genere: la prosecuzione di questi progetti sarà subordinata ad una Valutazione d'Impatto Ambientale rigorosa e imparziale (comprensiva quindi anche dell'opzione zero), che sia coerente con le direttive comunitarie e che l'attuale Legge Obiettivo non garantisce, dal momento che quella valutazione non c'è stata. In tal modo potranno scendere dall'albero troppo alto su cui sono saliti, ma correttamente e senza scontentare nessuno. Dire, come fa Prodi, "Non ho niente contro il Ponte, ma ci sono altre priorità" suona ipocrita e dilatorio. Dovrebbe dire invece: "Non ho niente contro il Ponte, a patto che mi provino, VIA e conti alla mano, che è conveniente farlo", e sarebbe una posizione inattaccabile, da parte di tutti. Ciò presuppone però che i leader del centrosinistra (non solo Prodi e i Ds, ma gli stessi politici "verdi") abbiano una qualche nozione delle leggi sulla VIA, e un minimo di sensibilità giuridica.

Scorrendo il programma dell'Unione leggiamo per altro, all'interno di un paragrafo quanto mai farraginoso, che "la legge Obiettivo si è rivelata un fallimento" e che ci si propone "di modificarla profondamente... per rendere generalizzato e inderogabile il ricorso alla Valutazione d'Impatto Ambientale". L'ultima frase, a rigore, è uno sproposito, perché il ricorso alla VIA già adesso è "generalizzato e inderogabile" ai sensi della normativa europea, essendo questa self-executing e sovraordinata a quella nazionale, che va disapplicata in caso di conflitto. Si tratta quindi, da un lato, di eliminare tale conflitto da questa e da alcune altre leggi e ddl dell'attuale governo, dall'altro, con riferimento ai progetti in corso, di sollecitare sul punto l'immediata disapplicazione della legge, prima che a farlo siano i tribunali amministrativi o la Corte di giustizia europea. L'unico dei grandi progetti in via d'attuazione nominato nel programma è tuttavia, come sappiamo, il Ponte sullo Stretto, del cui iter si annuncia bensì la sospensione, ma per la sola ragione che ci sarebbero altre "priorità infrastrutturali", non perché vistosamente illegittimo...

Mi sembra una proposta ragionevole.Speriamo che i leaders del centro sinistra “abbiano una qualche nozione delle leggi sulla VIA, e un minimo di sensibilità giuridica”.

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