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"Una costruzione privata in un parco pubblico"
10 Luglio 2008
Lettere e Interventi
Piero Meaglia, del Comitato Parco Mauriziano di Chivasso

Cari amici, come potete vedere nell'allegato, una impresa edile annuncia la prossima realizzazione delle nuove abitazioni presso il Parco Mauriziano di Chivasso. Un progetto (il cosiddetto Pec Mauriziano) annunciato da tempo.

Il processo di graduale "privatizzazione" del Parco era già iniziato con la costruzione della "casa degli scout", che l'Amministrazione comunale chivassese ha edificato nei mesi scorsi per assegnarla al gruppo scout CNGEI di Gassino e Chivasso. In città è stato un avvenimento clamoroso, che ha suscitato molte polemiche. E' stato infatti il primo edificio costruito dentro il Parco Mauriziano. Non era mai avvenuto prima: una costruzione realizzata con denaro pubblico - dentro un parco acquistato con denaro pubblico - e che, invece di venire messa a disposizione di tutti i cittadini, sarà assegnata ad una sola associazione privata. (Chi desidera, può ricevere gli atti amministrativi che riguardano la vicenda: in allegato ptete comunque trovare bozza della lettera che gli ambientalisti chivassesi stanno inviando alla Regione Piemonte).

Ora viene annunciata la "prossima realizzazione" degli edifici residenziali del "PEC Mauriziano", che trasformerà il parco nel cortile di casa dei nuovi residenti. Com'è noto, l'edificazione del PEC Mauriziano comporta la costruzione della cosiddetta "strada del Mauriziano", che per un tratto passerà esattamente al confine con il parco: collegando la statale in arrivo da Torino con la provinciale per Montanaro, diventerà una strada di grande traffico e avrà un impatto devastante nei confronti un'area verde finora appartata e tranquilla anche grazie al fatto che vi si accede solo attraverso uno sterrato.

Gli ambientalisti chivassesi da tre anni chiedono all'Amministrazione comunale che venga costruito solo il primo tratto della strada, quello effettivamente necessario agli autoveicoli per raggiungere le nuove abitazioni e il vicino capannone. E chiedono che si rinunci alla costruzione del secondo tratto, quello che correrebbe esattamente lungo il confine con il parco. Questo secondo tratto è una inutile devastazione. Sarà un regalo ai costruttori del PEC Mauriziano: per i futuri residenti delle nuove abitazioni, infatti, quel secondo tratto costituirà una "scorciatoia" per infilarsi rapidamente nel centro della città. Ma sarà una "scorciatoia" che porterà rumore, inquinamento e pericolo in un'area verde frequentata da famiglie, bambini, anziani, sportivi.

Il Parco Mauriziano non è un giardinetto qualsiasi. Antica proprietà dell'Ordine Mauriziano, è un'area ricca di grandi e vecchi alberi, fresca e ombrosa. E' l'unica area verde della città ad avere queste caratteristiche. La sua integrità dovrebbe venire preservata accuratamente, anche a vantaggio dei tanti che, in tempi di crisi economica, hanno minori possibilità di andare in vacanza e di passare i fine settimana fuori città.

Il Parco Mauriziano è stato acquistato dal Comune di Chivasso per metterlo a disposizioni di tutti i cittadini. Ora, come tante aree verdi nel nostro paese, subisce un processo di graduale "mercificazione" e di "privatizzazione" di fatto, a vantaggio di interessi particolari e a danno di quelli collettivi.

Tuttavia, la strada del Mauriziano non è stata ancora costruita: c'è ancora tempo per fermarla.

Piero Meaglia, Comitato Parco Mauriziano di Chivasso

Per info: 011 9109407, 347 0978639,
p.meaglia@libero.it

P.S. Sulle vicende delle ex proprietà dell'Ordine Mauriziano è stato appena pubblicato il libro di Michele Ruggiero, Il grande broglio di Torino. Scandaloso Mauriziano. La dissoluzione della più grande proprietà terriera europea, Fratelli Frilli Editori, Genova 2008, di cui daremo più ampia informazione.

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