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“Torino non ha bisogno di grattacieli”
11 Settembre 2008
Lettere e Interventi
Guido Montanari

Questo pomeriggio (10 settembre . n.d.r.) alle 18.00 circa il Consiglio comunale di Torino guidato dal sindaco del PD Sergio Chiamparino ha votato (con il voto contrario di alcuni consiglieri del PCd’I, di Rifondazione Comunista, di Sinistra democratica e della Lega) la ennesima variante del PRG (la 164!) con la quale si autorizza un innalzamento oltre i 150 metri del grattacielo del San Paolo e degli altri che potranno sorgere sulla spina 2, a due passi dagli ottocenteschi quartieri della città. Durante il voto un gruppo di cittadini tra cui noi del “non grattiamo il cielo” hanno manifestato per dire che la città non ha bisogno di grattacieli, ma di servizi sociali e di impegno verso i lavoratori. Le proteste e le iniziative di questi mesi cui anche tu hai contribuito (ti ricordi la presentazione del tuo volume alla facoltà di architettura?) non sono evidentemente bastate a smuovere una maggioranza che si fonda sulla vendita del territorio pubblico alle grandi imprese e gruppi bancari. Allego una mia riflessione su questi temi che ha trovato sul “giornale dell’architettura” del maggio scorso uno spazio parziale. La nostra lotta comunque non si ferma…

La riflessione che sviluppi nel tuo scritto (scaricabile qui sotto) mi sembra del tutto condivisibile. E confesso che è umiliante essere costretti a dire si o no sulla base delle contrapposizioni maniche: il ragionamento, e le conseguenti scelte, dovrebbero seguire proprio il percorso che tu proponi. Il fatto è che se Torino non ha bisogno di grattacieli, ne hanno bisogno il potere finanziario, di cui il Municipio è sempre più succube. Il modo in cui la politica è divenuta serva (sciocca, vorrei aggiungere) dell’economia, e di un’economia a sua volta schiacciata sulla rendita, è cosa che indigna chiunque abbia un’idea di che cosa “città” significhi. Mi pace la frase con cui concludi la tua lettera: la lotta non deve fermarsi.

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