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Vittorio Emiliani
Telefonate di regime
18 Agosto 2005
Articoli del 2004
Quando la critica viene considerata una colpa, quando ci chiede informazioni a un funzionario pubblico non le riceve perchè pensa diverso, si può parlare di regime o no? Da l'Unità del 5 agosto 2004

Mi qualifico e lui di rimando: «Ma allora lei non è il Tale giornalista?»

- No, sono Vittorio Emiliani, giornalista, e vorrei alcune delucidazioni...

- No, se è lei e non quell’altro, non le rispondo.

- Come non mi risponde? Sono giornalista, ho diretto il “Messaggero”, se permette.

E sono stato anche membro del Consiglio Nazionale dei Beni culturali. Lei deve rispondermi.

- Ah, dunque lei mi minaccia...

Facciamo un passo indietro. Nel maggio scorso il ministro Giuliano Urbani ha deciso una turbinosa girandola di rimozione (vere), di promozioni (spesso fasulle), di trasferimenti e conferme, che ha suscitato un’ondata di proteste: Francesco Scoppola rimosso dalla Soprintendenza regionale delle Marche (dove operava con alacrità e rigore) senza alcuna destinazione; Elio Garzillo rimosso da analogo incarico in Emilia Romagna per un posto al Ministero, il loro omologo toscano Mario Lolli Ghetti retrocesso da Firenze ad Ancona dopo anni di intensa attività; il bravo Ruggero Martines spedito in promozione da Roma in Molise, e così via. Molti dirigente innalzati al rango di Soprintendenti regionali dai ruoli amministrativi al posto di tecnici esperti. In Piemonte nominato dirigente centrale l’ex segretario politico del ministro, che non è né un tecnico né un amministrativo del ramo Beni culturali. Infine, i direttori centrali moltiplicati da una trentina ad una quarantina “a spesa invariata”. Un miracolo laico. Siccome da settimane non se ne sa più nulla, mi vien voglia di avere qualche notizia di prima mano e così telefono all’ufficio stampa del Ministero. Dove lì per lì si limitano a dirmi che in serata (era martedì scorso) uscirà un comunicato esplicativo, poi mi indicano il dottor Nastasi del Legislativo come colui che ha seguito tutta la vicenda. Ecco come riprende il dialogo.

- Io la minaccio? Io le chiedo soltanto di fare il suo dovere, cioè di darmi le notizie che avrebbe dato ad un altro collega.

- Sì ma lui ha sempre scritto di Spettacoli...

- Scusi, ma questa è una notizia che riguarda soprattutto i Beni Culturali.

- Sì, ma lui scrive articoli corretti, mentre i suoi...

- Cosa vuole dire, scusi?

- Che sono articoli critici.

- E allora? La critica, se documentata, non è più ammessa?

- No, ma...

- Guardi che il Ministero non ha mai rettificato una sola riga dei miei articoli.

- Mi dica cosa vuole sapere.

- Dottor Nastasi, volevo sapere se la Corte dei conti ha sbloccato le nomine dei quaranta...

- Non c'era nulla da sbloccare...

- Scusi, ma aumentare il numero dei dirigenti centrali comportava una variazione nella spesa e quindi...

- Le dico e le ripeto che non c'era nessun problema, i soliti 30 giorni della Corte dei conti. Null'altro.

- Neppure sulla nomina dell'ex segretario politico del ministro Urbani a dirigente centrale in Piemonte?

- Neppure.

- Allora lei mi garantisce che tutto è sbloccato senza tagli di sorta?

- Ripeto: non c'è stato nessun problema checché le abbiano riferito i suoi informatori ministeriali.

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