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“Studenti ignoranti e cattivi maestri”
6 Ottobre 2006
Lettere e Interventi
Sergio Brenna

Caro Eddy, ho letto con grande interesse e piacere la tua bella lezione introduttiva al corso di laurea in Scienze della pianificazione urbanistica e territoriale dello IUAV con il bell'aneddoto sull'arco e le pietre che già appariva in epigrafe al tuo libro di Fondamenti di urbanistica e con la definizione dell'urbanista come garante degli interessi collettivi.

Tutto ciò, però, mi ha fatto venire in mente alcune recenti esperienze con gli studenti durante gli esami del mio corso di Fondamenti di urbanistica alla Facoltà di Architettura civile del Politecnico di Milano: chiedo ad uno studente chi approvi gli strumenti di pianificazione di un Comune. Di fronte alla sua aria smarrita, cerco di aiutarlo chiedendogli: qual è l'organismo più rappresentativo dell'Amministrazione comunale? Gli si illumina il viso e bel bello mi risponde: il Sindaco! Perdindirindina, no! Il Consiglio comunale. A una studentessa chiedo dove originariamente era previsto che dovessero localizzarsi le aree per l'edilizia popolare. Stessa aria smarrita e allora traccio uno schema con un ipotetico nucleo insediativo originario, poi le zone di completamento urbanizzativo, poi le zone di prevista nuova urbanizzazione e domando: quali sono le zone di espansione? E il dito subito le corre ad indicare le zone non urbanizzabili ! Sbotto che mi verrebbe voglia di spaccarle la testa (almeno metaforicamente), ma poi penso che non è tutta colpa loro se hanno subìto un tale lavaggio del cervello: è ormai senso comune che le decisioni le contratta il Sindaco e che tutto il territorio è contrattabile a fini urbanizzativi ! Quanti illustri colleghi ormai la pensano così, a partire dai Campos, dagli Oliva, dai Mazza?

A proposito: che fine ha fatto tutta la dichiarata disponibilità delle forze politiche intervenute a Roma a luglio a tradurre lo schema elaborato da eddyburg in disegno di legge? Ne ho incontrato qualcuno di recente e le sue risposte mi sono parse quanto mai evasive !

Ti ringrazio. Condivido la tua amara indignazione, ma agli “illustri maestri” aggiungiamo gli egregi parlamentari, e i loro (nostri) partiti, che in nome dell’efficienza e della “governabilità” hanno distrutto i consigli e trasformato i sindaci in Cacicchi e i presidenti in Governatori. Per la legge, non so neanch’io che pensare: si vede che maiora premunt.

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