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Paolo Hutter
Serve una legge eco-logica
29 Luglio 2012
Milano
La incredibile sospensione dell’Area C a Milano oltre che una forzatura del Consiglio di Stato è anche frutto di carenze più generali. La Repubblica Milano, 29 luglio 2012

DOPO la comprensibile indignazione nell’impressione che l’interesse pubblico sia stato sacrificato per proteggere piccoli interessi privati, cerchiamo di capire le ragioni del Consiglio di Stato senza pensar male, senza vedere complotti.Il Consiglio di Stato nel sospendere Area C potrebbe avere ragionato in questo modo: c’è un interesse offeso per cui ci occupiamo di questa vicenda? Sì, c’è, è quello dei ricorrenti, il parcheggio a rotazione che perde clienti a causa del ticket antitraffico. C’è un motivo per cui il provvedimento Area C potrebbe essere illegittimo? Sì, c’è, è il fatto che non s’inserisce in un piano generale del traffico o della mobilità vigente. I piani approvati anni fa sono scaduti.

Difatti questo è stato per molto tempo uno dei problemi dei Comuni, dover rivedere, re-impostare e approvare ogni cinque anni il Piano del traffico. Cosa che non è stata più fatta dopo il 2003. È vero che era invigore già Ecopass, ma Area C non è stata istituita come modifica di Ecopass, bensì come provvedimento nuovo. E si è trattato di una semplice delibera di giunta, non di Consiglio. Ammettiamo dunque che questa osservazione di “non adeguato inquadramento” del provvedimento sia giustificata. È però assurdo che il Consiglio di Stato sospenda direttamente Area C invece di dare un termine al Comune per inquadrare e motivare il provvedimento. Cos’è questa improvvisa riscoperta dei principi di programmazione e perché la si applica anzitutto a uno dei provvedimenti più dibattuti e condivisi (referendum) della storia di una città italiana?

Perché si son lasciate fare tante singole varianti urbanistiche senza nuovi piani generali? Perché si lasciano partire i lavori dei vari Tav e di varie autostrade senza pretendere una programmazione delle priorità di un Piano nazionale di logistica e trasporti?E addirittura: perché si possono falcidiare le Province senza un piano generale di riassetto degli enti locali? E così via.Certo, vista la situazione, è bene che il Comune nel frattempo motivi e inquadri Area C e se necessario gli cambi il nome. Ma chiediamo anche una legislazione più aggiornata, logica, eco-logica. Se è giusto richiedere al Comune un piano aggiornato della Mobilità e del Traffico, perché far decadere una limitazione (in questo caso con pedaggio) del traffico, e non il suo contrario? Forse perché si considera normale la cosiddetta libertà di circolazione delle auto ed eccezionale — e da motivare — la limitazione. E perché non potrebbe essere il contrario? Il Comune spieghi perché lascia libera circolazione alle auto in corso Buenos Aires, altrimenti il Consiglio di Stato blocca il traffico...

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