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Giuseppe Spatola
Se il cimitero è gestito dai privati
7 Febbraio 2011
Padania
Una delle incredibili capriole a cui la bufala delle politiche federaliste obbliga gli enti locali? Forse no, Corriere della Sera ed. Lombardia, 7 febbraio 2011 con postilla (f.b.)

Il sindaco Michele Orlando del Pd, lo aveva promesso firmando l’ordinanza che «vietava ai suoi concittadini di morire» : per ovviare alle ganasce del patto di stabilità, l’ampliamento del cimitero del paese alle porte di Brescia doveva essere dato «in concessione» ai privati. E così è stato. Questa mattina, infatti, Orlando firmerà la cessione dell’area edificabile «a loculi» alla Cogeme, multiutility di Linea Group che si occupa prevalentemente di servizi energetici ed ambientali.

Spiega il sindaco: «I vincoli di bilancio imposti dal Patto di stabilità ci hanno impedito di ampliare il camposanto. La soluzione, quindi, era una sola: affidare la struttura a un privato individuato grazie a un appalto pubblico. Il fatto che la gara sia stata vinta da una società che vede tra i soci 70 comuni del bresciano è una garanzia» . L'appello di Orlando al presidente della Repubblica e al ministro Tremonti era partito con raccomandata all’inizio dello scorso anno.

Il sindaco chiedeva di poter «disobbedire » al patto di stabilità e utilizzare i soldi accantonati (circa 200mila euro) per rendere agibili 100 nuovi loculi. Senza aver ottenuto risposta dal governo né dal Colle, all’inizio dell’agosto scorso Orlando era corso ai ripari con un'ordinanza che «vietava» di morire.

Chiosa il Presidente di Cogeme, Gianluca Delbarba: «Credo che la nostra partecipazione alla gara di Roncadelle (comune che non è socio Cogeme) e la relativa disponibilità a sostenere investimenti nei cimiteri siano una ulteriore dimostrazione di quanto sia attiva la società, che non dimentica mai i bisogni del territorio e cerca di soddisfarli» . Cogeme costruirà i nuovi loculi a sue spese, mettendoli poi sul mercato e gestendoli per almeno 30 anni. Ma guai a parlare di «business del caro estinto» : i prezzi saranno calmierati e non potranno superare le tariffe imposte dal comune.

postilla

Tutto come da copione si potrebbe dire, se non fosse per un particolare, magari ininfluente: il comune di Roncadelle il popolo italiano lo scambia facilmente con quello di Brescia. Non guardando in faccia il sindaco, s’intende, ma più concretamente attraversando la conurbazione bresciana sulla Tangenziale SS11 o sulla parallela Autostrada: a destra se state andando a Kiev, a sinistra se siete diretti al sole di Lisbona. Di Roncadelle, proprio da quell’osservatorio privilegiato Lisbona-Kiev, si può godere lo spettacolo imponente delle decine e decine di ettari di territorio comunale trasformato in una piattaforma a corsie varie, parcheggi, svincoli di collegamento, schiere implacabili di scatoloni sormontati da altrettanto implacabili insegne, che luccicano nella notte padana manco fosse sempre Natale. Sarebbe interessante, risalendo via via nei decenni, andare a leggere l’evoluzione progressiva di questa piattaforma spaziale, e soprattutto elencarne le varie motivazioni di “sviluppo socioeconomico locale” addotte dagli amministratori che di volta in volta hanno concesso a operatori privati l’unica risorsa di cui un Comune può disporre, il territorio. Per finire, come ineffabile ci racconta oggi il fatalista articolo del Corriere, allo smaltimento cadaveri e dolori in multi utility, che fa sempre internazionale, efficiente, luminoso futuro. Ci toccherà magari leggere, fra qualche anno, della privatizzazione di qualcos’altro? Che so, dei matrimoni (con tariffa a discrezione dell’operatore), o dei giardinetti, con accesso riservato ai possessori di “green card”? Mah! (f.b.)

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