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Satira preventiva. Viva le pay procure
13 Aprile 2004
I tempi del cavalier B.

Aprile

Finalmente individuata una sede idonea per il processo Imi-Sir. Escluse per manifesta ostilità ambientale tutte le città italiane (in ciascuna delle quali Cesare Previti sta sulle balle a qualcuno), la scelta è caduta sul minuscolo villaggio altoatesino di Seppwald, dove nessuno conosce Previti e vedendo la sua foto tutti ridono credendo sia uno scherzo. Ottimi i requisiti politici per garantire a Previti un processo equo: a Seppwald l’unico comunista scomparve misteriosamente nel dopoguerra durante la Fiera delle affettatrici per spek. L’Amministrazione è di centrodestra, formata da una coalizione di ex Esse Esse e di casalinghe integerrime con i gerani al balcone. Le Esse Esse rappresentano il centro. La prima udienza viene sospesa per cause tecniche: Previti non capisce le domande in tedesco del pretore, e una mucca ostruisce l’ingresso dell’aula. Si trova con urgenza un interprete, riesce a intendersi con la mucca, che si sposta, ma non con Previti, che gli comunica a gesti di non capire la traduzione in italiano dei numeri di conto corrente svizzeri. Il processo è nuovamente sospeso.

Maggio

Una legge-quadro del governo (detta legge Schifani anche se Schifani non l’ha scritta, però l’ha decorata di cuoricini fatti col pennarello) parifica giustizia pubblica e privata, istituendo le pay-procure. Davanti al neonato Libero Tribunale “Cesare Previti” di Portofino, Cesare Previti ricusa il posteggiatore e parcheggia direttamente nell’atrio. Con un incalzante interrogatorio, l’imputato mette in seria difficoltà i giudici, incapaci di spiegare perché non sono membri della Canottieri Lazio e perché nessuno di loro ha sposato la sorella di Previti, pur avendone piena facoltà.

Memorabile arringa conclusiva di Cesare Previti, intitolata «Perché il processo Imi-Sir deve considerarsi illegittimo?». Lo svolgimento del tema è: «Perché sì». Giuristi di tutto il mondo non riescono a trattenere la loro ammirazione per la concisione e l’acume dialettico dell’ex imputato.

Giugno

Cesare Previti, definitivamente prosciolto e restituito ai suoi effetti, concede una clamorosa intervista a “Panorama”, spiegando quanto calunniose e persecutorie furono le imputazioni mossegli per il caso Imi-Sir. «Non ho mai conosciuto Guido Imi, e Abel Sir era solo un conoscente di mia moglie».

Luglio

Il ministro della Giustizia Castelli si dimette per protesta: il Consiglio Superiore della Magistratura rifiuta la nuova denominazione di Consiglio Inferiore (o in alternativa, Suggerimento Medio), offendendo gravemente il governo. Il nuovo ministro Cesare Previti stabilisce la separazione delle carriere tra magistrati e uscieri. Funziona così: ci si può laureare in legge, vincere il concorso e perfino aprire un’inchiesta. A partire dal giorno dopo, si diventa uscieri.

Agosto

In vacanza in Costa Smeralda, nella villa di Berlusconi chiamata “Nocciolo Duro” (confina ai quattro lati con altre quattro ville di Berlusconi), Cesare Previti prepara la bozza della nuova legge per abbreviare le vergognose lungaggini del processo penale. Accertato che a indignare i cittadini è l’interminabile attesa della sentenza, viene eliminata la sentenza, evidente punto debole della catena.

Settembre

Previti invita Francesco Saverio Borrelli da Fortunato al Pantheon, per una cena pacificatrice nella tradizionale e simpatica tavolata dove vive e pernotta Lino Jannuzzi (è un tavolo-letto della Ikea, con i ceci della pasta e ceci trasformabili in fiches da poker).

Borrelli rifiuta l’invito. Il ministro Previti lo fa arrestare per resistenza, resistenza, resistenza a pubblico ufficiale.

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