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Elisabetta Soglio
«Santa Giulia, mancano i servizi» Le banche: si sposti il Tribunale
23 Luglio 2009
Articoli del 2009
Dopo il crac finanziario Zunino una bella soluzione alla milanese: ci pensino le casse pubbliche a risolvere il guaio. Corriere della Sera ed.Milano, 22 luglio 2009 (f.b.)

Da una parte, l’assessore che rassicura: «Nessun problema per i residenti attuali e futuri». Dall’altra ci sono lo ro, i residenti, che aspettano ancora scuole, strade, mezzi pubblici e negozi. In mezzo, il fallimento di Luigi Zunino, l’immobiliarista che a Santa Giulia avrebbe voluto realizzare una «città nella città» e che aveva portato fin lì sir Norman Foster affidandogli il compito di progettare case di lusso che più lusso non si può. Di quella faraonica operazione restano soltanto le case costruite dalle cooperati ve, la sede che Sky ha appena finito e qualche altro raro big in arrivo. Nel frattempo, ai portoni di Palazzo Marino hanno bussato le banche fi­nanziatrici dell’intervento Santa Giulia, proponendo la strada per salvare il salvabile venendo incontro ad una necessità dell'amministrazione: trasferire il Tribunale in quel la che altrimenti rischia di re stare una landa desolata.

I contatti fra Banca Intesa e i vertici del Comune si erano avviati il mese scorso: in fon do, è stato fatto notare, si tratterebbe soltanto di spostare di qualche centinaio di metri l’ubicazione originaria prevista per la cittadella della Giustizia, fin qui destinata a tra sferirsi a Porto di Mare. Con anche una ipotesi secondaria: che cioè il Tribunale resti do ve era previsto (ammesso che si superino i problemi economici sorti dopo la crisi) e che a santa Giulia si riuniscano tutti gli uffici complementari al 'palazzaccio'. L’assessore all’Urbanistica, Carlo Masseroli spiega che «noi parliamo soltanto con il proprietario delle aree, Risanamento, e finora ci è stato proposto il progetto originale con qualche ritocco, soprattutto per la parte che riguarda il centro congressi (destinato ad essere ospitato a Citylife, ndr ). Comunque, ci aspettiamo altre idee: e noi siamo aperti, per ché nostro obiettivo è che l’intervento si completi».

Più complesso il problema dei residenti. Dei 1887 appartamenti realizzati dalle cooperative, circa 600 sono già abitati, altre 500 famiglie arriveranno a settembre e tra fine anno e marzo dovrebbe completarsi la geografia abitativa. Ma i servizi mancano. Partiamo dalle scuole e dai 600 bambini neo residenti: la scuola di via Sordello non verrà aperta malgrado gli annunci e alcuni bambini che si so no iscritti alla materna non sanno ancora dove finiranno. «Verranno smistati — ipotizzano i consiglieri del Pd, Marco Cormio e Natale Comotti — tra le vecchie scuole di origine, un’altra struttura di via Sordello, le scuole di Rogoredo e Monte Popera. Resta l’ipotesi che una sezione di bambini venga ancora trasportata ogni giorno a Chiaravalle, con i disagi che ne conseguono».

Poi, i trasporti pubblici. La mitica linea 88 che avrebbe dovuto muover si all’in terno di Rogoredo, servendo le nuove residenze e collegando alle scuole, resta un miraggio. «Atm ha pronto il progetto, ma il Comune lo tiene bloccato», chiosa Cormio. Per la sicurezza,sono stati chiesti pattugliamenti ad hoc al questore; per il poliambulatorio, ci ha pensato la cooperative Ecopolis creando una struttura già funzionante. mancano però i negozi e i centri commerciali, così come i collegamenti alla paullese (lavori in corso), la 'promenade' centrale, la metrotranvia che avrebbe dovuto arrivare in piazza Duomo, lo sfondamento di via Pestagalli.

Cormio e Comotti tagliano corto: «Il Comune non ha sa puto garantire una regia a questa operazione, pur causata soprattutto dai problemi di Zunino. Ci chiediamo se gli assessori Simini, Masseroli, Croci e Moioli siano mai riusciti a sedersi intorno ad un tavolo per valutare insieme la situazione e coordinare le risposte ».

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