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Salviamo Radio Tre""
16 Aprile 2004
Lettere e Interventi
Katia Martinez (Sesto Fiorentino), 30.10.2003

Gentile Prof. Salzano,

Sono la moglie di Simone Frasca, che le aveva scritto qualche giorno fa raccontandole tra le altre cose degli Amici di Radio 3, e vorrei ringraziarla personalmente per essersi iscritto al nostro sito. La creazione di questo gruppo é iniziata da una mia mail di protesta contro i cambiamenti di Radio 3, che è stata pubblicata da Repubblica e Il Manifesto (14/8/02) e ripresa in un successivo articolo da L'Unità e da diversi siti internet. Ecco il testo:

" Addio a Mattino Tre?

Venerdì il conduttore di “Mattino Tre”, di Radio3, ha comunicato che la direzione della Rai ha deciso la chiusura del programma a settembre. La notizia, al contrario della chiusura dei programmi di Biagi e Santoro non ha ottenuto la dovuta attenzione. In questo periodo “Mattino Tre”, contenitore d’interviste, musiche, storie propone i diari d’estate, dove per una settimana un personaggio (intellettuale, artista, giornalista) propone temi, musiche, letture su diversi argomenti. Dato lo spessore culturale degli invitati (Minà, Monicelli e altri), molte riflessioni hanno toccato temi relativi alla libertà (d’espressione, di stampa, eccetera). Il cambio d’un programma d’alto profilo culturale, con un gran seguito d’ascoltatori sembra un atto di censura. Sono brasiliana, nata e cresciuta durante la censura imposta dalla dittatura militare che per vent’anni ha governato il mio paese. La stupidità del regime ha lasciato, oltre alle vittime, anche aneddoti come l’irruzione dei poliziotti in un teatro per arrestare un certo “Sofocle”. Già che tutto è mercificato, vorrei che i vertici della Rai si ricordassero che gli ascoltatori di Radio3, che pagano il canone come gli altri, non sono disponibili a serate a tema sulla salama da sugo o sulle gesta di Padre Pio ma vogliono continuare ad ascoltare programmi di qualità come “Mattino Tre”.

Insieme alla lettera è stata pubblicata la mia mail,e quindi mi aspettavo qualche insulto del tipo: "ingrata, critichi il paese che ti ospita..." e per essere sincera anche cose più pesanti.

Invece, ho avuto una bellissima sorpresa, per la quantità di e-mail di solidarietà e condivisione delle mie parole che mi sono arrivate , e anche per tutti quelli che dicevano: facciamo qualcosa!

Così è iniziata la nostra avventura: grazie alla disponibilità di un web master che ci ha concesso un forum, abbiamo quindi lanciato appelli che hanno intasato le mail dei giornali e di radio 3, e abbiamo organizzato serate al teatro (a Correggio e Pisa), e dibattiti (a Reggio Emilia) alle quali sono intervenuti musicisti, attori e intellettuali che hanno a cuore la sorte della nostra unica emittente culturale .

Con queste iniziative siamo riusciti almeno a non far passare sotto silenzio tutte le modifiche che sono avvenute e che sono in procinto di avvenire al canale culturale radiofonico della Rai.

Dopo un anno, dalla protesta pura e semplice stiamo cercando di passare a una azione più a lungo termine: da una parte creando un osservatorio sulla programmazione di radio 3, dall'altra dando voce a tutte quelle iniziative e notizie che non trovano più uno spazio nel palinsesto del Terzo Anello. Non è un'impresa semplice, siamo tutti volontari, ma noi, come lei, non ci vogliamo arrendere a questo progressivo impoverimento culturale dell'Italia. Stiamo lavorando al testo di un nuovo di un appello per Radio3, che le farò pervenire appena è pronto.

cordiali saluti, Katia Martinez

ps - La sua ricetta degli spaghetti alla puttanesca ( avendo trovato al Mercato di Sesto Fiorentino le olive di gaeta) è stata apprezzata moltissimo dai nostri amici e ci apprestiamo a provare le altre.

Spero che almeno i 286 destinatari della mia mailing list si iscriveranno, come me, agli Amici di Radio 3.

La sua esperienza mi induce a due commenti: 1) È proprio vero che occorre opporsi con intelligenza alle malefatte pubbliche, e che allora si scopre che non si è soli; 2) È proprio vero che i forestieri che diventano italiani fanno l’Italia più ricca.

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