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Adele Cambria
Roma. A convegno la sinistra urbanistica
15 Febbraio 2008
Roma
Mentre fumi d’incenso avvolgono PRG di Roma, si affilano le critiche alla politica urbanistica del Campidoglio. Da l’Unità, Roma, 15 febbraio 2008

"Cosa succede in città". Così si intitola il convegno che si terrà sabato mattina a Roma, all'ex Mattatoio, nella Città dell'Altra Economia (Largo Dino Frisullo). Ne parlo con Adriano Labbucci, Presidente del Consiglio della Provincia di Roma. «Il convegno di sabato - mi dice - al quale, oltre agli esperti , sono state invitate tutte le associazioni ambientaliste , e i comitati dei cittadini che hanno a cuore il destino della città, é organizzato dal Movimento Sinistra Arcobaleno, ma non ha obiettivi elettoralistici. Nasce infatti da una lunga riflessione sul malessere della città. Perché la febbre edilizia che sta divorando Roma produce un modello urbano dissennato». Ed elenca: si continuano a costruire quartieri residenziali, ma non per chi ha bisogno di una casa e non può permettersela, si moltiplicano i centri commerciali, anche questi lungo il Raccordo, (28 negli ultimi dieci anni), e si mettono quindi le basi per un disastroso aumento del traffico automobilistico. Labbucci cita un altro dato inquietante:«Con questo ritmo ci mangeremo in pochi anni, lo ha affermato la Soprintendenza Archeologica, altri 15.000 ettari di Agro Romano. In Italia consumiamo 244.000 ettari di territorio "vergine" ogni anno. In Inghilterra solo il 30% delle nuove costruzioni può installarsi su un terreno mai edificato. In Germania il consumo annuale del suolo è limitato a 10.000 ettari all'anno».

Ma perché l'Italia, e Roma in particolare, va in controtendenza rispetto ai maggiori Paesi dell'UE? Secondo Labbucci, l'abuso di territorio che, sottolinea, non riguarda soltanto Roma, è stato incentivato da una legge voluta nel 2001 dal governo Berlusconi e mai abrogata: la norma consente ai Comuni di utilizzare gli oneri di urbanizzazione non soltanto per gli investimenti ma anche per le spese correnti.« i Comuni si rifanno dei tagli dello Stato promuovendo l'edilizia».

«È lo stesso ragionamento- dico- che stamattina alla conferenza-stampa di Italia Nostra e del Comitato "Salviamo il Pincio-VivaValadier", faceva l'ingegnere Antonio Tamburrino, a proposito del parcheggio del Pincio…». «A cui anche io sono contrario…» .«Infatti. Tamburrino afferma che il parcheggio è un ottimo affare dal punto di vista finanziario, perché, calcolando un investimento di 10/15.000 euro a posto auto, l'Atac, che è una s.p.a partecipata del Campidoglio,e l'impresa Cerasi, che ha avuto l'appalto, si spartiranno una torta di 100/200 milioni di Euro»

«Ammettiamo - ragiona Labbucci - che gli introiti che toccheranno all'Atac consentano un arricchimento del parco autobus del servizio pubblico, di assumere altri autisti ..Ma quanti chilometri all'ora fanno i bus nel centro storico, se ci sono altre 700 automobili private che vanno e vengono dal parcheggio sotterraneo del Pincio? Senza contare la distruzione della scenografia urbana del verde e di Piazza del Popolo disegnata da Valadier »

Qui il documento preparatorio del convegno

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