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Rivendicazione di terre demaniali
26 Agosto 2009
Terremoto all'Aquila
Piccole storie della grande tragedia abruzzese, di cui il terremoto è stato la premessa e la coppia Berlusconi-Bertolaso il deus ex machina. Il manifesto online, 26 agosto 2009

Solo una tenda è rimasta a cercare di salvare l'antico diritto dell'uso civico dei terreni dell'Appennino! La questione è: l'ultima casa rimasta a Vallibona, piccolo nucleo abitativo nella valle di Campanara, è stata occupata anni fa da uno dei fondatori dell'associazione Nascere Liberi. Dopo il foglio di via e le denunce per occupazione di proprietà della Regione, l'occupante ha fatto il passo di lasciare la camera che abitava nello stabile. Da giugno però dopo un periodo ospitato in giro, l'occupante ha deciso di tornare a Vallibona e proseguire l'occupazione montando una tenda. Ma convocato dai carabinieri, gli è stata incolpata la mancanza di fissa dimora, togliendogli così la possibilità di rinnovare la carta d'identità e di votare. Ha chiesto allora la residenza nella tenda, cosa dal punto di vista legale dovuta. Ma le autorità tergiversano, e il 20 agosto gli è stata consegnata dai vigili una raccomandata della Comunità Montana, organismo che gestisce il demanio per conto della Regione (il vero proprietario), in cui l'occupante è diffidato dal permanere nel territorio pubblico di Vallibona rendendo quindi impossibile il soggiorno in tenda sul terreno. La diffida pare non sia affatto legittima, e l'occupante sta cercando in tutti i modi di far valere i propri diritti: si è appellato al difensore civico, e ha contattato varie associazioni della zona. Invitiamo tutti coloro che oltre a difendere i diritti dei cittadini vorrebbero il recupero degli antichi borghi lasciati andare in rovina e poi ceduti per poche lire alla speculazione, a mobilitarsi. Avvieremo una raccolta di firme per sensibilizzare l'opinione pubblica, e speriamo in una forte partecipazione al presidio, con tante tende montate. Vorremmo che quest'azione diventasse un esempio della volontà della gente a non lasciarsi espropriare la montagna, grande bene collettivo: gli occupanti non vogliono diventare proprietari, chiedono soltanto di poter riabitare e salvaguardare le vecchie costruzioni abbandonate, di riportare a un uso agricolo rispettoso il territorio del demanio abbandonato a un'incuria irresponsabile. Per il recupero di Vallibona

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