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“Rigettiamo ogni pregiudiziale di principio”
12 Agosto 2007
Lettere e Interventi
Renzo Mochi, Sindaco di Serravalle pistoiese, e una replica di Paolo Baldeschi

Spett.le Redazione di eddyburg.it. In data 01.07.2007 sul sito www.eddyburg.it., è apparso un articolo dell’architetto Paolo Baldeschi dal titolo “Un villaggio turistico sul Montalbano”.

Vorrei rispondere a tale articolo partendo innanzitutto dal confutare alcuni dati numerici.

Il progetto in questione, detto anche delle Rocchine, non prevede la realizzazione di un villaggio di 55 mila metri cubi, bensi della metà (circa 24.000 mc.). Del 50% vanno ridotte anche le previsioni di ricettività giornaliera ( non 800 come indicato nell’articolo bensi’ intorno a 400 ). Sempre in tema di dati tecnici vorrei aggiungere che l’altezza max degli edifici è di 5,40 metri per le residenze e di m.7,00 per l’edificio polifunzionale (non si tratta dunque di grattacieli, ma di strutture assolutamente compatibili con l’ambiente circostante).

Al di là dei numeri intendo qui esporre, a beneficio anche dei lettori, alcune considerazioni sull’argomento.

Le Rocchine non sono quell’ecomostro che si vuole far apparire, ma un progetto di sviluppo turistico sostenibile che punta a superare i limiti del cosiddetto turismo “mordi e fuggi” e a dare vitalità all’intero tessuto economico. Un progetto che non è sorto all’improvviso , come si tende ad ironizzare nell’articolo suddetto, ma che trova autorevolezza e trasparenza nelle linee d’indirizzo fissate dal piano strutturale e puntuale definizione nel Regolamento urbanistico. Occorre, io credo, da parte di tutti e, a maggior ragione, da parte di chi è titolare di competenzein materia urbanistica ed ambientale, avere più rispetto per gli strumenti urbanistici adottati in quanto, è bene sottolinearlo a beneficio di chi legge, dietro l’approvazione di tali strumenti ci sono mesi e mesi di lavoro, d’ incontri con la gente, di discussioni in commissione e poi in consiglio comunale. Non si possono liquidare pertanto queste lunghe fasi del processo di partecipazione democratica come nulla fosse, senza il doveroso rispetto per il soggetto (Il Comune ) che le ha promosse e i tanti attori in esso via via coinvolti (Regione e Provincia comprese).

Quel che sorprende in negativo non è tanto una posizione diversa sulla fattibilità del progetto, quanto l’insieme di semplificazioni che vengono scomodate sull’argomento, capaci perfino di confutare verità elementari quali quelle rappresentate dai ‘numeri’ .

Continueremo, com’è giusto che sia, come Comune di Serravalle Pistoiese , gli approfondimenti nelle sedi istituzionali e con i cittadini attorno alla questione delle Rocchine, alla luce del piano particolareggiato appena presentato dai progettisti, ma rigettando pregiudiziali di principio ed attivando, invece, una partecipazione nel merito di un progetto che, nei nostri propositi, dovrà tendere a garantire sviluppo e modernità senza alterare storia, tradizioni e ambiente.

Serravalle Pistoiese,lì. 07.08.2007

Alla replica di Paolo Baldeschi premettiamo solo un’osservazione. Ci sembra che la legittimità sia, nel governo del territorio e altrove, una “pregiudiziale di principio” che non si debba mai rigettare, tanto meno da parte un’amministrazione comunale e del suo capo (e.s.)

Il Sindaco di Serravalle Pistoiese, Renzo Mochi, contesta il mio commento sul villaggio turistico previsto nel Montalbano accusandomi di falsificare le cifre. Ho riportato la ricettività da un articolo apparso su Repubblica e non smentito, ma poco importa. Quello che importa è che i 55.000 metri cubi sono previsti nel Regolamento Urbanistico del Comune di Serravalle consultabile on line. Se nel frattempo il Comune ha cambiato idea tanto meglio.Nel mio commento non ho espresso giudizi sul villaggio anche se personalmete ritengo che si tratti di una scelta sbagliata prima di tutto da un punto di vista economico e che il Montabano dovrebbe puntare sul cosiddetto "albergo diffuso" piuttosto che sui villaggi autosufficienti. Nel mio articolo mettevo in risalto che il percorso seguito dal Comune, a mio parere e a parere dei giuristi da me interpellati, nonché di un illustre consulente della Regione Toscana è del tutto illegittimo. Il villaggio doveva essere dimensionato nella UTOE prevista dal Piano Strutturale. Viceversa il Piano Strutturale contiene solo alcune generiche indicazioni e i mc e tutto il resto appaiono soltanto nel Regolamento Urbanistico. Su questo punto attendo una precisa risposta da parte del Sindaco e dai funzionari della Provincia e della Regione interpellati. Rimango dell'opinione che se tutti i Comuni toscani seguissero l'esempio di Serravalle potremmo considerare la LR 1/2005 carta straccia! (Paolo Baldeschi)

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