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Rapporto di Sostenibilità
27 Dicembre 2007
Consumo di suolo
Ampi estratti dal capitolo 5, dedicato alla pianificazione del territorio e al consumo di suolo, riuso ecc., del documento approvato dalla Provincia di Milano, dicembre 2007 (f.b.)

Dichiarazione di Aalborg

Ci impegniamo a svolgere un ruolo strategico nella pianificazione e progettazione urbane, affrontando problematiche ambientali, sociali, economiche, sanitarie e culturali per il beneficio di tutti.

Lavoreremo quindi per:

● rivitalizzare e riqualificare aree abbandonate o svantaggiate.

● prevenire una espansione urbana incontrollata, ottenendo densità urbane appropriate e dando precedenza alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.

● assicurare una miscela di destinazioni d’uso, con un buon equilibrio di uffici, abitazioni e servizi, dando priorità all’uso residenziale nei centri città.

● garantire una adeguata tutela, restauro e uso/riuso del nostro patrimonio culturale urbano applicare i principi per una progettazione e una costruzione sostenibili, promuovendo progetti architettonici e tecnologie edilizie di alta qualità.

Entrare nell’Era del recupero, invertire la tendenza nel consumo di suolo

Il territorio della provincia di Milano è ovunque intensamente urbanizzato: i dati Misurc [ mosaico degli strumenti di pianificazione n.d.r.] del 2006 registrano una media del 34%, distribuito in modo molto diversificato nel territorio provinciale, attorno al 10-15% nelle aree attorno al Parco Sud e fino quasi alla saturazione a Milano (63%) e oltre in molti centri del nord milanese e della Brianza. Il resto del territorio è costituito per circa il 55% da colture agricole e per la quota residua da aree naturali e forestate, da aree umide, laghi e corsi d’acqua. Anche i processi di urbanizzazione in corso sono ancora quantitativamente significativi.

L’area urbanizzabile (definita in espansione dai piani urbanistici comunali, censiti dal Misurc 2006) è mediamente pari al 13%. In 121 Comuni (su 189) è superiore al 25% del territorio e in 45 Comuni (erano 33 nella rilevazione Misurc 2005) è addirittura oltre il 50%. Rispetto ai precedenti dati disponibili si osserva un significativo aumento delle previsioni di urbanizzazione contenute nei piani regolatori.

Il verde urbano esistente, includendo aree di parco, è quantificabile attorno ai 25 m2/ab. su base provinciale, ma anche in questo caso si tratta di un dato medio che andrebbe invece letto con parametri diversi (l’accessibilità a breve distanza per i cittadini, l’esistenza di aree agricole circostanti l’urbanizzato), viste le fortissime differenze tra i vari Comuni (vi sono 25 Comuni con meno di 10 m2/ab e solo 4 Comuni con più di 100 m2/ab).

Anche il verde urbano pianificato ai sensi degli esistenti PRG presenta forti escursioni, con un valore medio di 19 m2/ab, ma realizzato grazie ai soli 5 Comuni in cui il dato è maggiore a 75 m2/ab (Bibbiano, Tribiano, Pieve Emanuele, Usmate Velate, Cusago. In 65 Comuni la disponibilità pianificata è infatti inferiore a 10 m2/ab.

Dati significativi su cui riflettere sono anche quelli relativi al volume di nuovi fabbricati e alle superfici occupate da nuove abitazioni (in crescita, come valore assoluto e pro-capite), anche se in misura inferiore al più diffuso sprawl che caratterizza altre province della Lombardia.

Le misure di protezione e tutela esistenti (il territorio della provincia di Milano è interessato da 6 parchi regionali e da 14 parchi locali di interesse sovra comunale) hanno fino a oggi svolto un’azione di contenimento dei processi di urbanizzazione e di artificializzazione del territorio. Ora è in corso l’adeguamento degli strumenti di pianificazione territoriale, sia a livello provinciale (PTCP) che comunale (PGT). È l’occasione per produrre una svolta, per riconoscere il limite oggettivo a questo processo di artificializzazione del territorio. Scegliere cioè la sfida del recupero delle aree dimesse, della riqualificazione ambientale dei comparti urbanistici e edilizi già esistenti, investendo sull’innovazione ambientale (si veda Box), stimolando e aiutando i Comuni a trovare alternative migliori alla svendita dei propri territori.

Tasso di artificializzazione reale e pianificato

1 Nella Provincia di Milano la superficie artificializzata (incluso verde urbano, aree estrattive e discariche) nel 2000, pari a 756 km2, ricopriva già il 38% del territorio (dati riferiti alla cartografi a di Destinazione d’Uso dei Suoli Agricoli e Forestali -DUSAF- del 2000). Tale percentuale era mediamente più elevata nell’area Brianza (52%) rispetto all’area di Milano con esclusione del capoluogo (30%), ma risultava molto più elevata nella città di Milano (73%). Quella percentuale scende attorno al 10-15% nelle aree attorno al Parco Agricolo Sud Milano (i valori più bassi sono quelli dei Comuni di Morimondo, Besate, Zelo Surrigone, Nosate) e si impenna fi no a oltre l’80% in molti centri del Nord milanese e della Brianza (Sesto San Giovanni, Cusano Milanino e Vedano al Lambro con valori pari quasi al 90%).

L’artificializzazione del suolo è determinata principalmente dal residenziale e da insediamenti produttivi, rispettivamente il 20% e il 9% della superficie territoriale provinciale, più elevati nell’area Brianza (pari al 31% e 11% del territorio dell’area) e nella città di Milano (pari al 33% e 12% del territorio comunale). Le vie di comunicazione e il verde urbano rappresentano ciascuna circa il 2,5% del territorio provinciale, risultano più elevate nel capoluogo (rispettivamente 11% e 7%) e, per il verde urbano, nei Comuni di Vedano al Lambro, Monza, Segrate, Cinisello Balsamo e Corsico (oltre il 10% del territorio comunale), per le vie di comunicazione, nei comuni di Bresso, Segrate e Peschiera Borromeo (anche qui oltre il 10% del territorio comunale). Le aree artificializzate destinate ad altri usi hanno un peso decisamente minore.

2 In base al mosaico degli strumenti urbanistici comunali l’area urbanizzata pianificata (escluso il verde urbano), consolidata e in espansione, della provincia di Milano ricopre il 42% del territorio, pari a 825 km2. Considerando che il verde urbano pianificato è pari a poco meno del 10% del territorio provinciale, la superficie artificializzata pianificata risulta pari al 51% del territorio provinciale (suddiviso tra il 38% consolidato e il 13% in espansione). Il solo residenziale pianificato, pari al 16% del territorio provinciale (più di 300 km2), costituisce la categoria di destinazione funzionale più estesa e gran parte di tale superficie è consolidata, a differenza del verde urbano pianificato, la cui superficie è principalmente in espansione.

Le aree produttive, i servizi e le vie di comunicazione ricoprono ciascuna più del 7% del territorio provinciale e anche per esse gran parte della superficie è consolidata.

Superficie urbanizzata e urbanizzabile pianificata

Il mosaico al 2006 degli strumenti urbanistici comunali offre anche altri dati complementari a quelli appena esposti.

L’area urbanizzata pianificata consolidata (esclusa quindi l’area in espansione) ricopre il 34% del territorio della Provincia di Milano, con una superficie pari a 681 km2. (il dato si discosta leggermente da quello del 38% registrato dal Dusaf 2000 (ind. 5.1) anche per ragioni di codificazione, non è incluso il verde urbano). Si conferma comunque la differenza sensibile tra l’area Brianza (46% del territorio dell’area) e l’area Milano senza capoluogo (28%) e si evidenzia la criticità dei fenomeni di consumo già individuati dal Dusaf: in 45 Comuni della provincia l’area urbanizzata è oltre il 50%, tra essi vi sono tutti i Comuni con più di 50.000 abitanti residenti ad eccezione di Monza (48% del territorio comunale urbanizzato); in 24 Comuni la percentuale di urbanizzato supera addirittura il 60%, tra essi vi è la città di Milano (63%). Solo in 68 Comuni (su 189) l’area urbanizzata è inferiore al 25% del territorio, ma tra essi vi sono 39 Comuni con meno di 5.000 abitanti residenti.

Il rapporto tra superficie pianificata urbanizzata o ancora urbanizzabile e la superficie totale del territorio è un altro indice di consumo del suolo: maggiore è tale valore e maggiore è la pressione antropica esistente o potenziale sul territorio. Le dinamiche di consumo, considerando anche il potenziale, presentano il quadro in tutta la sua gravità: il valore medio della provincia è pari al 42%, con valori sensibilmente diversi per l’area Brianza (57%) e l’area Milano se si esclude il capoluogo (35%), la città di Milano presenta un valore pari al 71%. Valori superiori al 90% caratterizzano i Comuni di Cusano Dilanino, Vedano al Lambro, Sesto San Giovanni e Cerro Maggiore, valori inferiori al 10% si hanno nei Comuni di Morimondo, Besate, Ozzero, Nosate, Zelo Surrigone e Rosate.

Verde urbano reale e pianificato

1 In base alla cartografi a di Destinazione d’Uso dei Suoli Agricoli e Forestali – DUSAF -, il verde urbano esistente sul territorio provinciale, includendo aree sportive e ricreative, nel 2000 era quantificabile attorno ai 21 m2/ab (la media aritmetica dei Comuni è invece di 25 m2/ab), con fortissime escursioni tra i vari Comuni (vi sono 25 Comuni con meno di 10 m2/ab e i Comuni di Bubbiano, Tribiano, Nosate e Pieve Emanuele con più di 100 m2/ab). Considerando il solo verde urbano (parchi e giardini e aree verdi incolte), solo 17 Comuni (su 189), equamente distribuiti tra le aree di Milano e Brianza, dispongono di una superficie pari ad almeno 25 m2/ab (tra i quali Segrate, Carpiano, Vedano al Lambro e Basiglio con oltre 50 m2/ab e Monza con 39 m2/ab), mentre 84 Comuni hanno meno di 10 m2/ab (la città di Milano presenta un valore appena superiore, pari a 10,3 m2/ab).

2 Al 2006 il verde urbano pianificato dagli strumenti urbanistici comunali (considerando il verde comunale consolidato) ai sensi degli esistenti PRG è complessivamente pari a circa 5.000 ettari nell’intera provincia di Milano (pari al 2,5% del territorio) e presenta anch’esso forti escursioni tra i diversi Comuni, con un valore medio di 13 m2/ab (la media aritmetica dei Comuni è invece di 19 m2/ab). In 65 Comuni la disponibilità pianificata è inferiore a 10 m2/ab e in 5 Comuni è maggiore a 75 m2/ab (Bibbiano, Tribiano, Pieve Emanuele, Usmate Velate, Cusago).

Nella Provincia di Milano sono presenti anche 2.164 ettari di verde sovracomunale pianificato e consolidato. Considerando anche il verde pianificato in espansione, il totale del verde (comunale e sovracomunale, consolidato e in espansione) nell’intera provincia di Milano è di quasi 18 mila ettari, pari a circa il 9% del territorio provinciale.

Fabbricati residenziali di nuova costruzione

Questo indicatore consente di evidenziare le variazioni e le tendenze nel tempo della produzione edilizia, nonché la pressione determinata dall’incremento della massa edificata (spazio occupato) e indirettamente dall’uso di risorse utilizzate per la edificazione.

Nella provincia di Milano il volume di fabbricati residenziali di nuova costruzione è progressivamente aumentato dal 2000 al 2004, passando da 5,6 a 7 milioni di m3 per una variazione complessiva del 25% in più nell’ultimo anno rispetto al primo.

Il volume pro capite di nuova costruzione è stato crescente nel periodo considerato, ad eccezione del 2002, passando nell’intero periodo da 149 m3 ogni 100 abitanti residenti a 183 m3/100ab.

La superficie di abitazioni relativa agli stessi fabbricati è passata dal 2000 al 2004 da 897 a 1.070 mila m2, per una variazione complessiva del 19% in più nell’ultimo anno rispetto al primo. La superficie pro capite è passata da 24m2/100ab a 28m2/100ab, mentre il numero medio di stanze per ogni nuova abitazione è diminuito da 3,5 a 3,0 stanze.

Aree da bonificare e aree bonificate

Le aree contaminate (non ancora bonificate o già bonificate) in provincia di Milano individuate e censite all’inizio del 2007 sono pari a 3.335 ettari, corrispondenti a 168m2 per ogni ettaro di superficie del territorio provinciale. Tali aree sono maggiormente concentrate nell’area Milano (173 m2/ha di superficie dell’area) rispetto all’area Brianza (147 m2/ha di superficie dell’area).

Le aree attualmente bonificate costituiscono il 28% delle aree contaminate; il 24% delle aree ancora contaminate hanno attualmente in corso la bonifica e il 46% sono aree soggette a verifica o in altre fasi dell’iter di bonifica.

L’area Brianza è caratterizzata da una percentuale di aree già bonificate sensibilmente maggiore rispetto all’area Milano (rispettivamente 45% e 24% delle aree contaminate), che tuttavia presenta una percentuale maggiore di aree in corso di bonifica (26% dell’area Milano rispetto al 18% dell’area Brianza).

Sui 149 Comuni della provincia nei quali sono state individuate aree contaminate, le bonifiche sono state completate in 21 Comuni, i Comuni che presentano una maggiore superficie ancora da bonificare sul loro territorio sono Arese, Sesto San Giovanni e Varedo (con più di 1.500 m2/ha del territorio comunale).

Densità della popolazione

Nei Comuni della provincia di Milano la popolazione residente totale è passata dai 2,32 milioni del 1951 ai 3,71 milioni nel 2001 (con un incremento del 59%), ai 3,87 milioni del 2005 (con un ulteriore incremento del 4%). La densità di popolazione, è passata da 1.174 ab/km2 nel 1951 a 1.954 ab/km2 nel 2005. Dal dopoguerra l’incremento maggiore della popolazione è avvenuto nel primo trentennio (+60%), è rimasto quasi stabile fino al 1981, in seguito al quale c’è stata una leggera diminuzione (-3,4% nel ventennio successivo) recuperata (+4,4%) negli ultimi 5 anni.

L’area Brianza ha sempre avuto una densità di popolazione inferiore rispetto all’area di Milano, ma la differenza dal 1991 è andata diminuendo. Al 2005 l’area Brianza presenta una densità di 2.115 ab/km2, decisamente superiore a quella dell’area Milano (pari a 1.249 ab/km2 se si esclude il capoluogo). Milano città presenta attualmente una densità di oltre 7.200 ab/km2, pari a quasi 4 volte la densità media provinciale e a quasi 6 volte la densità media dei rimanenti Comuni dell’area di Milano, in passato tuttavia ha toccato densità ancor più elevate (nel 1971, con 9.530 ab/km2, aveva una densità pari a circa 10 volte quella dei restanti Comuni dell’area).

Nota

Afferma il sito web della Provincia

"L’obiettivo è delineare un’analisi d’insieme del territorio provinciale che affronti il tema della sostenibilità con un approccio integrato e capace di comprendere gli aspetti legati all’ambiente, alla società, all’economia.

Una lettura dello stato del territorio della provincia milanese con un approccio integrato che prende in considerazione una serie di indicatori, con esplicito riferimento agli Impegni di Aalborg: gestione locale della sostenibilità e delle risorse naturali, pianificazione territoriale, traffico e mobilità, salute, economia, equità e giustizia sociale.

"Il Rapporto costituisce inoltre un’importante banca dati, con interessanti disaggregazioni a livello comunale e di macroaree. Un patrimonio di informazioni e sollecitazioni da utilizzare per definire un programma per la sostenibilità della Provincia di Milano e un sistema di riferimento per orientare e verificare l’efficacia delle politiche già in atto a livello provinciale e comunale" .

Gli altri capitoli e informazioni sono scaricabili alle pagine dedicate (f.b.)

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