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Gabriele Cereda
Quattro chilometri sotto il Parco Monza progetta il secondo tunnel
14 Maggio 2010
Altre città italiane
L’ennesima sciocchezza tecno-devastante, che magari in altri paesi suonerebbe pure ragionevole, ma nella patria delle varianti Cascinazza … La Repubblica ed. Milano, 14 maggio 2010 (f.b.)

Un tunnel di quattro chilometri sotto il parco cintato più grande d’Europa. È l’idea del Consorzio che gestisce il polmone verde di Monza e la Villa Reale per mettere in comunicazione le grandi arterie viarie a est e a ovest della Brianza. Nei giorni scorsi l’ente ha depositato nelle stanze del Comune la delibera per lo studio di fattibilità. Il progetto è affidato alla Sembenelli Consulting di Milano, azienda specializzata nella realizzazione di gallerie urbane. Gli ambientalisti però sono già sul piede di guerra.

Oggi l’unica via di collegamento tra la tangenziale est da una parte e la statale 36 dall’altra è rappresentata da viale Cavriga, che taglia in due l’oasi. Strada ad una sola corsia per senso di marcia, aperta solo dalle 8 del mattino alle 8 della sera. Una striscia d’asfalto lunga due chilometri, intasata ad ogni ora del giorno, che è uno degli incubi degli automobilisti brianzoli. L’opera di interramento prevede l’ingresso da porta Villasanta per poi sbucare in superficie all’altezza del Rondò dei Pini, due chilometri oltre le mura del Parco, proprio dove oggi si sta realizzando l’altra galleria, la più lunga d’Italia in ambito urbano, sulla Valassina.

La prima fase dei lavori prevede l’aggiornamento dei dati del traffico, fermi a metà degli anni Novanta, e la proiezione di quelli di attraversamento del tunnel. «Questo permetterà di formulare ipotesi di introito dell’esercizio tramite l’applicazione di pedaggi» si legge nella delibera del Consorzio. In un secondo momento verrà varato il progetto definitivo con il tracciato esatto della galleria, l’indicazione di una serie di parcheggi sotterranei e il sistema di svincoli ai due ingressi. «Il traffico locale e quello di attraversamento oggi sono insostenibili - dice il sindaco di Monza, Marco Mariani - un intervento del genere risolverebbe la situazione» Aggiunge l’assessore al Parco, Pierfranco Maffè: «Ogni azione utile a togliere le macchine da viale Cavriga è ben accetto. Certo, i costi sarebbero alti». In disaccordo Bianca Montrasio, presidente del comitato che difende l’area: «Scavare sconvolgerebbe l’ecosistema di una zona preziosissima: ci sarebbero sicuramente più danni che vantaggi».

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