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Proseguire Gigi Scano
20 Marzo 2007
Cronache dei giorni più tristi
Su la Nuova Venezia e sul Corriere del Veneto del 20 marzo 2007 alcune testimonianze del rimpianto per la morte di Gigi Scano e una speranza per la prosecuzione del suo lavoro

la Nuova Venezia

«Scano, una vita per la polis»

«Gigi Scano, una vita per la politica intesa nel suo significato più puro, dedicata disinteressatamente alla polis come servizio laico alla comunità civile». Così, non senza commozione, l’ex sindaco Antonio Casellati ricorda l’amico e compagno di tante battaglie scomparso domenica sera nella sua casa di Cannaregio. Aveva 61 anni, Scano, ed era una delle figure più autorevoli dell’urbanistica italiana. «I suoi interessi ideali», dice Casellati, «furono incentrati soprattutto sulla tutela e sul rispetto della città». Scano contribuì alla scrittura della prima Legge Speciale. Rendendo obbligatorio l’uso del gas metano, meno inquinante della nafta. Scano consigliere comunale e assessore all’Ecologia alla fine degli anni Settanta. Fondatore dei repubblicani veneziani, che con Visentini, Casellati, Zitelli e Ugo La Malfa furono protagonisti di tante battaglie per Venezia. Scano che a un certo punto se ne va dalla città, e comincia a collaborare con grandi urbanisti come Vezio De Lucia. La sera prima di essere colto da infarto, Luigi Scano era stato a cena proprio con l’ex sindaco. «Insieme a lui», ricorda commosso Casellati, «avevamo portato l’ultimo saluto a Gianni Pellicani. Che forse ha lasciato maggior orma di sè. E un simile rimpianto di elevatezza intellettuale e limpida onestà».

Numerose ieri le testimonianze di affetto. «Esprimo il mio dolore per la scomparsa di Gigi Scano», ha detto ieri il sindaco Massimo Cacciari, «sicuro di interpretare i sentimenti di tutta la città. Venezia perde uno dei protagonisti fondamentali della lunga battaglia per la sua difesa e il suo sviluppo». Un grande convegno sulla figura di Scano sarà presto organizzato dal Comune, insieme a Benevolo, Cervellati, Salzano e Vezio De Lucia. E l’amministrazione si è impegnata a recuperare lo sterminato archivio di Gigi. Una parte preziosa della storia recente di Venezia. «Dopo i decenni di manomissione e sconvolgimento della laguna a opera del partito del fare», lo ricorda il verde Gianfranco Bettin, «Scano aveva agito in favore di una Venezia restituita a se stessa. Non sempre le istituzioni ne hanno valorizzato le qualità. Speriamo ci serva di lezione per il futuro».

«Alla fine del suo viaggio attraverso l’acqua e la terra dell’urbanistica veneziana, Scano lascia un segno importante alle associazioni che continueranno a battersi per un modello delle attività umane compatibili con le persone e l’ambiente», è l’epitaffio di Luciano Mazzolin a nome delle associazioni e dei comitati No Mose.

(Alberto Vitucci)

Corriere del Veneto

« Una fondazione per ricordare l'urbanista Gigi Scano »

VENEZIA — « La virtù politica è una rinuncia a se stessi, ciò che è sempre molto faticoso da sopportare. Questa virtù consiste nella preferenza continua dell'interesse pubblico agli interessi propri » . Le parole sono di Montesquieu e a pronunciarle è l'urbanista Edoardo Salzano che ricorda così l'amico Luigi Scano scomparso domenica sera all'età di sessant'anni nella sua abitazione di Cannaregio a causa di un infarto. In molti ieri hanno voluto omaggiarlo, dal sindaco Massimo Cacciari, a Gianfranco Bettin, Andreina Zitelli, Michele Mognato, e tutti quegli ambientalisti che sin dagli anni Settanta hanno condiviso con Scano la stessa passione per la salvaguardia di Venezia.

« Abbiamo trascorso la giovinezza insieme — dice Andreina Zitelli, docente Iuav — ricordo grandi e lunghissime discussioni con lui sin dai tempi del partito repubblicano. facevamo parte della sezione di San Samuele ed eravamo una fucina ambientalista ante litteram. Molti gli episodi che in questo momento si affollano nella mia memoria. A Bressanone, giovanissimi entrambi, stilammo i limiti di accettabilità degli scarichi, era la prima normativa nazionale a tutela delle acque, prima della legge Merli » .

Ricordi e una punta polemica: « La città di Venezia alla quale era profondamente legato — aggiunge Zitelli — non lo ha mai riconosciuto pubblicamente come invece avrebbe meritato. Speriamo che questo riconoscimento arrivi postumo » . Cacciari dichiara che con la scomparsa di Scano « Venezia perde uno dei protagonisti fondamentali della lunga battaglia per la sua difesa e per il suo sviluppo. L'Amministrazione comunale organizzerà al più presto un convegno sulla figura di questo grande urbanista, insieme a tutti coloro che hanno con lui lavorato negli ultimi decenni » . Un convegno ma non solo.

Edoardo Salzano va oltre: « Propongo che venga creata una fondazione a suo nome. Gigi aveva una gigantesca documentazione urbanistica di Venezia che non può andare persa, dagli atti dei vari Consigli a piante e ritagli di giornale. Potrebbe trovare posto allo Iuav » . Tra i numerosi ricordi della sua attività per la salvaguardia anche quello di Gianfranco Bettin: « Dopo i decenni delle manomissioni e dello sconvolgimento della laguna aveva agito ed elaborato in favore di una Venezia restituita a se stessa. Non sempre la politica e le istituzioni hanno saputo valorizzarne le qualità. Speriamo sia possibile, almeno ora e in futuro, capirne pienamente la lezione e utilizzarla fecondamente » .

Ma. Co.

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