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Maurizio Giannattasio
«Pgt, più ristrutturazioni e meno grattacieli»
24 Maggio 2012
Milano
In una intervista all’assessore Ada Lucia De Cesaris, intenzioni del piano ereditato dal centrodestra e modificato, replica alle polemiche. Corriere della Sera Milano, 24 maggio 2012 (f.b.)

Assessore Lucia De Cesaris, di solito uno si commuove per la nascita di un figlio, per una poesia, per un bel tramonto. Ieri, lei si è messa a piangere quando è stato approvato il Piano di Governo del Territorio. Commossa per il Pgt?«Mi sono commossa perché era una sfida. In molti dicevano che era un'operazione impossibile, che bloccavamo la città. Invece abbiamo lavorato tanto e bene con persone che hanno messo il cuore e la testa per la città. Ecco perché mi sono commossa».

Qual è, secondo lei, il valore del Pgt approvato martedì sera, rispetto al precedente?«È un piano equilibrato. Fa i conti con la situazione attuale della città e del mercato. È un piano che rimette al centro la città pubblica».

Quello precedente?«Non prevedeva alcuna scelta. L'unico obbiettivo era lasciare fare tutto agli operatori. Il ragionamento sottostante era il seguente: l'amministrazione non interviene perché non ha risorse, quindi apriamo le porte al privato e stiamo a guardare cosa succede».

Il vostro?«Nel nostro piano qualsiasi intervento deve tenere conto delle esigenze del contesto in cui viene realizzato. Sia in termini di servizi e verde sia in termini di realtà abitativa. L'offerta di servizi pubblici è decisa con la partecipazione del pubblico. Nel piano precedente era scomparsa la differenza tra servizio pubblico e privato e soprattutto il pubblico rinunciava a qualsiasi regia».

Il Pgt prevede 4 milioni di metri quadrati in meno di cemento. L'Istat ha lanciato l'allarme sul consumo del suolo. A Milano e provincia è stato cementificato il 37,1 per cento del territorio. Un dato impressionante.«Bisogna riflettere. Adesso bisogna puntare molto sulla ristrutturazione e sul recupero di quello che c'è prima di pensare a nuovi grandi interventi».

Basta grattacieli?«Lo valuteremo volta per volta. Però mi sento di dire una cosa: occupiamoci prima degli spazi privati male utilizzati. Usiamo i grattacieli che abbiamo».

L'opposizione, dal Pdl ai grillini, dicono che meno cemento più verde e solo uno slogan e che in realtà il verde, a partire dal Parco Sud, è in pericolo.«Non è vero che riduciamo il verde. Abbiamo introdotto il piano della media Valle del Lambro. Abbiamo avviato il riconoscimento delle aree agricole. Abbiamo disegnato la rete ecologica comunale, l'asse del verde cittadino che si connette con quello regionale...»

E rendere edificabili i 310 mila metri quadrati di via Vaiano Valle confinanti con il Parco Sud?«Facciamo chiarezza una volta per tutte. Il Parco Sud deve conservare la sua funzione agricola. Dal Parco Sud non possono nascere volumetrie. Ma abbiamo dovuto fare i conti con una scelta scellerata della precedente amministrazione in base alla quale alcune proprietà godevano di alcune volumetrie inventate ad hoc a cui si sommavano altre volumetrie di aree limitrofe. E tute venivano trasferite in un'area pubblica: l'Ortomercato. Di fatto, senza gara si regalava un'area pubblica con il doppio delle volumetrie in una zona con un valore di mercato molto più alto».

Un'altra accusa è quella di scarsa trasparenza e poca partecipazione.«Abbiamo dato ai consiglieri tutto il materiale in nostro possesso. Questa battaglia del Pdl sul fatto che abbiamo recepito le osservazioni dei cittadini svela il vero pensiero dell'opposizione: le osservazioni sono inutili».

La scarsa partecipazione?«Abbiamo incontrato i comuni limitrofi in assemblee pubbliche con il sindaco, abbiamo incontrato le zone, abbiamo organizzato assemblee cittadine in ogni zona della città, abbiamo incontrato gli operatori, i sindacati, le associazioni ambientaliste, le categorie produttive. Chi dice che non c'è stata trasparenza, in verità non ha voluto partecipare. Ai grillini rispondo che la Commissione Urbanistica è un momento istituzionale. La loro presenza è stata inesistente, non c'è stato nessun intervento. Il Pdl ha fatto ostruzionismo. Solo la Lega ha chiesto di approfondire il merito».

Altra accusa. I vostri rapporti privilegiati con le Ferrovie dello Stato sugli scali.«I procedimenti amministrativi sono trasparenti. Gli accordi di programma sono usati in tutti i grandi progetti. Nulla che non sia alla luce del sole. Gli scali devono rappresentare un grande progetto strategico non solo per Milano. L'accordo di programma è lo strumento migliore per permettere a Fs di valorizzare le loro aree e di consentire un ritorno alla città in termini di infrastrutture. Voglio ricordare che l'accordo di programma era stato adottato dalla precedente amministrazione e mai chiuso».

Quando entrerà in vigore il Pgt?«Adesso il piano va pubblicato. Entro l'estate. Conto che per autunno il Pgt entri in vigore».

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