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Elisabetta Soglio
Pgt? Così si rischia di bloccare la città
23 Gennaio 2012
Milano
Tre anime del centrodestra, ma una sola idea granitica di urbanistica, sbucata dal tombino del dopoguerra. Corriere della Sera Milano, 23 gennaio 2012 (f.b.)

«Vogliono bloccare la città riproponendo un metodo centralista e dirigista». Carlo Masseroli, capogruppo Pdl ed ex assessore all'Urbanistica, contesta la filosofia del nuovo pgt firmato dall'assessore Ada Lucia De Cesaris che arriva oggi in giunta. E il presidente della Provincia, Guido Podestà, ricorda: «Si era deciso di destinare gli oneri degli Scali ferroviari al prolungamento delle metropolitane».

«Gli obiettivi possono anche essere condivisibili, ma non sono realizzabili. E il rischio è che Milano si blocchi».

Carlo Masseroli, capogruppo del Pdl in consiglio comunale ed assessore che aveva messo la firma al Piano di governo del territorio adottato e poi revocato dalla giunta Pisapia, non vuole essere tranchant: «la piattaforma è rimasta sostanzialmente uguale e comunque siamo tutti convinti del fatto che Milano ha bisogno di regole certe perché non venga bloccato il necessario processo di sviluppo. Esamineremo il documento: ma se le premesse sono quelle anticipate dall'assessore, Milano è destinata ad arretrare». Masseroli si spiega: «Sembra si vogliano far prevalere il dirigismo tipico dei vecchi e falliti piani regolatori, il centralismo e la burocrazia. E' antistorico dal punto di vista culturale ed economico, soprattutto in un momento in cui anche il Governo centrale impone le liberalizzazioni, è sbagliato usare questo metodo».

Il nuovo provvedimento firmato dall'assessore Ada Lucia De Cesaris approda oggi in giunta e, subito dopo, comincerà l'iter in commissione prima dell'arrivo in consiglio comunale, previsto per metà febbraio. Un provvedimento che taglia gli indici edificatori (da 0,5 a 0,35), fissa un indice massimo di 1 (che, sulle aree non costruite, può essere raggiunto con premialità, anche per la realizzazione di residenza sociale), mette il Parco Sud al riparo dal cemento, abolisce il tunnel Expo-Forlanini ma conferma la Circle line, riporta il cambio di destinazione sotto il controllo del Comune e aumenta del 25 per cento l'edilizia sociale residenziale.

Masseroli insiste: «Se tieni bassi gli indici non hai plusvalenze. E allora mi devono spiegare come fanno il Parco Sud, la Circle line e le case in housing sociale». E poi, «basta con il dibattito sulla quantità di cemento, che è un approccio provinciale e ideologico al tema della gestione del territorio. Meglio il cemento di Brera che il non cemento di Porto di Mare, dico io per paradosso. Se continuiamo a mettere paletti, alla fine lavoreranno soltanto i grandi operatori che per paradosso sono i nemici contro cui si è spesso mossa la sinistra».

Ancora: «Bisogna aumentare quantità e qualità di servizi, siamo d'accordo. Il nostro Pgt indicava la strada, con un sistema di accreditamento per riconoscere chi fa servizi. Con tutto il rispetto per il tentativo fatto, come si muoverà questa giunta, in alternativa?».

La critica è di fondo: «Questo Pgt — accusa Masseroli — poggia tutto sulle spalle del pubblico. Ma il pubblico, in questa fase, non ha più un euro e il rischio è che questo piano resti un bel libro dei sogni. Spero che nella fase delle modifiche in aula potremo lavorare insieme, e sono pronto a ricredermi».

Preoccupato anche il presidente della Provincia, Guido Podestà: «Anzitutto, mi auguro che non si perda altro tempo, perché Milano ha bisogno di uno strumento di riferimento urbanistico. In particolare, poi, spero sia confermato l'impegno che avevamo concordato con il sindaco Letizia Moratti: destinare una parte degli oneri della riqualificazione degli scali ferroviari ai prolungamenti della metropolitana verso i Comuni della Provincia. È un intervento necessario per la battaglia all'inquinamento e al traffico».

Preoccupato il capogruppo leghista in Comune, Matteo Salvini: «La battaglia sul cemento l'abbiamo fatta noi, dai banchi della maggioranza, ed è per merito nostro che l'ippodromo è rimasto ippodromo. Ma ci vuole buon senso e il timore è che la sinistra abbia estremizzato questo tema, bloccando di fatto Milano e allontanando tutti gli operatori, che qui non potranno più costruire. Quando si ferma una città, si rischia di perdere migliaia di posti di lavoro».

L'ex presidente del consiglio comunale, Manfredi Palmeri (Fli) ricorda: «Non votai il precedente Pgt perché volevo venissero tutelate le osservazioni dei cittadini. Ma con Pisapia non è cambiato molto: si finge di ascoltare la città ma si impedisce di fare nuove osservazioni pescando fra quelle vecchie le più gradite alla sinistra: è un privilegio della giunta e della maggioranza contro i cittadini, che possono essere solo spettatori».

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