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"Onore a John"
9 Giugno 2004
Lettere e Interventi
Dario Predonzan (TS) 08.062004

Caro Eddy,

l'intervento di Nico Hirtt che hai riportato su eddyburg credo vada completato con alcune notizie e riflessioni, perchè la storia della II G.M. (e la storia in generale) va raccontata - per quanto possibile - tutta intera, onde evitare fraintendimenti, più o meno in buona fede.Le cifre citate da Hirtt, sul numero dei caduti dei vari Paesi coinvolti, rappresentano uno degli elementi da ricordare e senz'altro nell'ambito ricordo di quanti hanno portato il peso della durissima lotta anche i milioni di "soldati Ivan" devono essere onorati come meritano.Andrebbe però ricordato anche che lo "Staline" menzionato da Hirtt nel '39 stipulò un patto con Hitler (o meglio lo stipularono i rispettivi ministri degli esteri. Molotov e Ribbentrop), in base al quale nell'estate di quell'anno tedeschi da ovest e sovietici da est si spartirono (per la quarta volta, dopo le spartizioni del XVIII secolo) la Polonia "da buoni alleati". Alleanza di fatto che durò praticamente fino all'invasione tedesca dell'URSS nell'estate del '41.Per oltre un anno, quindi, dalla caduta della Francia nel giugno '40, all'attacco all'URSS il 1 settembre '41, fu in realtà la sola Inghilterra - tra le grandi potenze di allora - ad opporsi non soltanto alla Germania, ma anche all'Italia ed al Giappone, su tutti i teatri di guerra (Nord Africa, Estremo Oriente, Mediterraneo, Atlantico ...). L'attacco tedesco all'URSS produsse un'ecatombe fin dai primi mesi anche per le conseguenze delle epurazioni di "Staline" tra gli alti quadri dell'Armata Rossa nel periodo delle "purghe" del '37-'38 e per la conseguente impreparazione bellica.Non fosse stato per i massicci aiuti militari - e non solo - che gli inglesi prima e poi soprattutto gli USA (dopo il dicembre '41), per anni, verso l'URSS, è verosimile che i tedeschi sarebbero arrivati a Mosca già nell'inverno del '41 e non ci sarebbe stata la vigorosa che portò i sovietici fino a Berlino (da dove, com'è noto, stentarono un po' ad andarsene...).Ciò nulla toglie, naturalmente, al merito dei tantissimi Ivan che diedero la vita contro i nazisti, e tanto meno alle capacità dei generali sovietici (il maresciallo Zukhov su tutti) cui alla fine "Staline" si decise ad affidare la conduzione delle operazioni.Onore e gloria a loro per sempre, ma onore e gloria anche ai tanti oscuri "operai (e contribuenti) John" che lavorarono per lo stesso risultato, producendo carri, cannoni, navi e minuzioni e ci permettono ora di disquisire sulle loro immani fatiche.

Caro Dario, tu poni due questioni. La prima è legata alla contingenza, la seconda alla valutazione storica.

Sulla prima. Mi sembra che oggi non ci sia il rischio di una sottovalutazione di John, ma quello di una assoluta dimenticanza di tutti gli altri, e soprattutto del ruolo, storico (nel senso di accertato dalla storia), dell'URSS e dell'Armata rossa nella sconfitta del nazismo. Io mi preoccupo di chi è ignorato, non di chi è sugli altari.

Sulla seconda. Non è questa la sede di una valutazione storica complessiva di un periodo complesso. Ma chi conosce un po' la storia degli anni che vanno dal 1917 al 1950 sa che il patto Stalin-Ribbentrop fu un episodio (che certo gettò nello sconcerto i comunisti europei: basta aver letto i romanzi di Aragon) in una vicenda nata nel 1917, che vide le democrazie occidentali impegnate nello sforzo strategico di distruggere il tentativo di costruire un sistema sociale e politico antagonista al capitalismo: si cominciò con il "cordone sanitario" alla fine del 1917, si concluse con il Trattato di Monaco del settembre 1939, si ricominciò con il discorso di Fulton di Churchill, nel marzo 1946.

In questa vicenda, il patto Molotov-Ribbentrop fu, a mio parere, un episodio volto a scongiurare il tentativo di Chamberlin e Halifax di gettare Hitler verso l'Est, a distruggere l'URSS.

Ciò che a me preme comunque sottolineare è che, al di là dell'opposizione storica tra i due sistemi (l'opposizione è stata risolta, ma i problemi che l'hanno generata sono rimasti), al di là di questo, la sconfitta del nazismo e del destino mortifero che avrebbe comportato, è stata possibile solo grazie al fatto che gli USA, l'UK e l'URSS hanno trovato l'accordo, e che di questo accordo i pesi sono stati sopportati da tutte le sue componenti. Non solo dagli USA, come oggi i mass media vogliono far credere.

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