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"Oneri di urbanizzazione K.O."
24 Settembre 2004
Lettere e Interventi
Sergio Brenna MI 25.09.2004

Ho appena scoperto che il dicastero dell'Economia e delle finanze, all'epoca ancora guidato da Tremonti, con nota del 7 ottobre 2003 prot. n. 0108321, in risposta ad un quesito dell'Associazione Bancaria Italiana, ha interpretato che l'art. 136, comma 1, lett. c del Testo unico sull'edilizia nell'abrogare l'art. 12 della L. 10/77 Bucalossi avrebbe soppresso l'obbligo di versare gli oneri di urbanizzazione su un conto vincolato alla realizzazione di opere pubbliche e che ciò avrebbe effetto retroattivo anche sulle somme già versate in precedenza. Gli oneri si potrebbero, quindi, destinare liberamente anche per intero a spese correnti ! Dal novembre scorso, quindi, le varie Tesorerie comunali stanno quindi chiedendo ai comuni di essere autorizzati a svincolare tali somme.

La finanza creativa ha colpito anche la buona urbanistica ! E io che, ingenuamente, chiedevo di vincolare ulteriormente le destinazioni separando oneri, contributo sul costo di costruzione e monetizzazioni di aree ciascuno per gli scopi specifici cui erano destinate (opere, architettura bioclimatica, acquisizione aree) ! E con cosa faremo le opere di urbanizzazione per attrezzare le nostre città ?

Avanti verso più arretrati obiettivi, siamo tornati agli anni Cinquanta/Sessanta !

Non ho parole. Se ricordo con quanta fatica, e con quanta partecipazione, alla fine degli anni Sessanta si condusse la vertenza per ottenere che le attività edilizie, attraverso gli oneri vicolati a opere di urbanizzazione da fare, portassero un contributo alla vivibilità delle città. Ma sindaci, giunte, consigli comunali responsabili possono ancora riparare al mal fatto. La resistenza continua.

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