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Irene Berlingò
Note biografiche
6 Luglio 2004
Dinu Adamesteanu
La sua vita, dedicata a scoprire il passato per i posteri

Nato a Toporu nel 1913, inizia la carriera archeologica sul Mar Nero, partecipando nel 1935 agli scavi della colonia greca di Histria diretti dal professor Lombrino ed eseguendo ricognizioni e ricerche in tutto il territorio dell’antica Scithia Minor.

Trasferitosi in Italia nel 1939, giunge in Sicilia nel 1949 e viene inviato a collaborare con Bernabò Brea a Siracusa. Qui conduce scavi e ricognizioni fino al 1951 quando Pietro Griffo, allora soprintendente alle Antichità per la Sicilia centro-meridionale lo chiama a Gela dove è in corso lo scavo delle mura greche.

Nel 1955 viene nominato ispettore presso la Soprintendenza di Agrigento.

Negli anni che vanno dal 1951 al 1958 conduce scavi sulla collina di Gela in collaborazione con Pietro Orlandini, dall’acropoli alle mura timoleontee di Caposoprano, a Butera e nei centri indigeni ellenizzati di tutta la Sicilia centro-meridionale.

Nel 1958, lasciata la Sicilia, si trasferisce a Roma dove è stato chiamato a creare e dirigere l’Aerofototeca del Ministero della Pubblica Istruzione.

Nel 1964 fonda e dirige la Soprintendenza Archeologica della Basilicata. Nel 1971 viene chiamato all’Università di Lecce per insegnare prima Etruscologia e Antichità Italiche poi Topografia dell'Italia Antica; nel 1977 viene trasferito a dirigere la Soprintendenza Archeologica della Puglia.

Lasciata la prestigiosa sede di Taranto per raggiunti limiti di età nel 1978, nel 1981 diviene professore ordinario presso l’Università di Lecce, dove dirige per un decennio l’istituto di archeologia e storia antica; dal 1981 il Dipartimento di scienze dell’antichità appena creato.

Vincitore di numerosi premi, tra cui il premio Feltrinelli per l’archeologia nel 1973 e il Premio Basilicata; insignito nel 1982 dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali di medaglia d’oro di benemerito della scuola, della Cultura e dell’Arte.

Muore a Policoro (MT) il 21 gennaio 2004.

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