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Concita De Gregorio
Noi Villari, loro Hillary
22 Novembre 2008
Articoli del 2008
Saper presentare cose serie con un sorriso che demolisce gli stupidi lestofanti è un grande pregio. Non l’unico della nuova direttrice de l’Unità, 22 novembre 2008

Come promesso vi teniamo aggiornati sull’avvincente caso-Villari, tema numero uno dell’agenda politica nazionale. Il celebre senatore napoletano non schioda, scusate il linguaggioma ormai anche nelle sedi istituzionali per via del crollo di nervi si dice così. Sta lì che arreda l’ufficio, dà disposizioni alle segretarie. Non essendoci uno strumento proprio per eliminarlo dalla presidenza della Vigilanza Rai si sta pensando, nel Pd, di eliminare la Vigilanza stessa: tanto a che serve, aboliamola. Giuro, non è uno scherzo. Leggete i pezzi di Andrea Carugati, andate a vedere sul sito se non ci credete. L’unico modo per fargli mollare la poltrona risulta essere questo: abbattere il palazzo e le sue insegne. Con una legge, certo, non a picconate. Almeno questo.

Nel mondo, nel frattempo, accadono cose di secondaria importanza: Hillary Clinton sarà il prossimo segretario di Stato americano. Era la scelta più logica, tuttavia per qualche ragione nessuno degli analisti politici italiani l’aveva neppure presa in considerazione. La trovavano “irrealistica”, per dire il senso di realtà di cui in media dispongono. Furio Colombo parla di questo e d’altro con Ted Kennedy, Villari intanto fa cambiare le tende del suo studio.

Due donne si sono contese la guida del partito socialista francese, Gianni Marsilli racconta in cosa si distinguano i programmi di Segolene Royal e Martine Aubry. Villari nello stesso momento prende un caffè alla buvette perché, dice, gli ha sempre portato fortuna.

Il mondo intero manifesta contro la violenza quotidiana e domestica sulle donne, oggi il corteo a Roma. I delitti avvengono quasi tutti in famiglia e in segreto. Segreto fino a che non arriva la polizia a fare i rilievi sui cadaveri, a Verona ieri un commercialista di 43 anni ha eliminato i tre figli bambini la moglie e se stesso, “era una famiglia modello” dicono naturalmente i vicini. Nessuno si accorge mai di niente. Le cifre indicano come ne uccida più la famiglia della mafia e pazienza per gli stornelli dei neocatecumenali ai Family day. Villari comunque ha anche incontrato Pannella.

Suggerisco la lettura delle due pagine dedicate ai giovani che hanno votato per le primarie junior del Pd incrociata all’intervista ad Irene Tinagli, giovane in polemica col Pd, e al resoconto di Bruno Miserendino sulle turbolenze interne al partito senior. È importante tenersi al corrente mentre Villari prepara il ricorso contro l’espulsione.

Due parole private vorrei rivolgere infine alle centinaia di persone che hanno scritto per manifestare solidarietà a proposito della frase minacciosa comparsa a firma Forza Nuova sotto casa mia. Persone comuni eministri, presidenti e lettori. Ha chiamato anche Roberto Fiore, il leader di Forza Nuova, cosa che dà la misura definitiva della chiarezza delle acque in cui nuotiamo. Dice che lui non c’entra: non c’entra mai nessuno. Vorrei ringraziare e tranquillizzare tutti: non c’è problema, stiamo qui e non ci muoviamo, figurarsi. Grazie a tutti. Saluto pure Villari anche se ieri non ci siamo sentiti, è stata una giornata molto impegnativa per lui, per i nuovi dettagli dal suo diario ci aggiorniamo a domani.

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