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Sandro Roggio
No all'eolico, ma non solo nelle coste
27 Ottobre 2009
La questione energetica
Lo strabismo della sensibilità "mirata" all'invasione delle torri eoliche, e la sua logica spiegazione. La Nuova Sardegna, 27 ottobre 2009 (f.b.)

La preoccupazione per l'invasione di torri eoliche nel mare sardo cresce. Insieme alla mobilitazione al di là degli schieramenti politici. Una circostanza inedita e apprezzabile che però rimarca incoerenze e sorprendenti parzialità nel dibattito. Stupisce infatti che l' apprensione sia tanto circoscritta. Infatti l'allarme riguarda i guasti nell'orizzonte sul mare e non considera che su molte alture della Sardegna senza mare è in atto da qualche tempo una analoga temibile incursione, mentre si annunciano nuove corse all'oro-vento. Così i crinali della Sardegna meno visitata sarebbero destinati ad accogliere ciò che altrove scandalizza? Perchè?

Le ragioni di questa distrazione dovrebbero essere indagate con attenzione. Per quanto si capisca il senso della predilezione per il valore superiore (?) attribuito ai luoghi delle vacanze al mare.

D'altra parte le preoccupazioni espresse dalla Regione per il panorama ferito guardano solo qui e al potenziale danno per il turismo.

Si assume il punto di vista selettivo del turista balneare ( che difficilmente andrà a Buddusò) dalla spiaggia verso l'acqua, e che si immagina indifferente al paesaggio che gli sta alle spalle aggredito soprattutto da brutte case purtroppo destinate a crescere.

E la politica, con poche eccezioni, non corregge lo sviamento ma assume quest'ottica in maniera elusiva.

Fa benissimo però l'on. Mauro Pili a indagare sul mondo degli affari eolici, a guardarne con cura i retroscena. Ma, si converrà, è un'ottica parziale che appunto coglie una delle minacce che riguarda il paesaggio dell'isola.

Servirebbe uno sguardo ampio, dal mare alle terre sul mare e non solo. Per due ragioni. La prima è che il paesaggio della Sardegna ha un senso unitario, come si è detto spesso. La seconda è che non da oggi si parla di investimenti sporchi nell'invadente edilizia per le vacanze, con danni imponenti a luoghi bellissimi. Da molto tempo gli inquirenti raccontano di movimenti sospetti di denaro nelle coste che alimentano un variegato mercato immobiliare; “ma sinora non siamo riusciti a capire - ha spiegato di recente un magistrato ai giornali - da dove arrivano i capitali. E siccome il presupposto fondamentale è che si individui la fonte, e la fonte è all’estero, per ora non abbiamo chiuso il cerchio”. Ecco, penso che allungando la vista si potrebbe dargli una mano.

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