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Teresa Monestiroli
Nasce il progetto cascine Expo
1 Settembre 2009
Milano
La bomba a tempo del centrodestra: rilancio della greenbelt col “verde agricolo attrezzato” degli agriturismo, gestiti dal volontariato, magari pure ciellino.La Repubblicaed. Milano, 31 agosto 2009 (f.b.)

Il progetto di riqualificazione delle cascine verrà presentato con il masterplan di Expo l´8 settembre. Un piano di massima preparato dal Comune e dal Politecnico che prevede il rilancio dell´agricoltura di prossimità all´interno del Parco Sud, ma anche l´ipotesi di trasformare le cascine abbandonate e degradate che non si possono salvare in strutture per il turismo e in spazi per il terzo settore. E per rilanciare l´agricoltura cittadina nasce anche un comitato di cui fanno parte, oltre al Politecnico, Coldiretti, Sloow Food, Esterni, Vita e il consorzio Sir.

Cascine Expo: potrebbe chiamarsi così il progetto di riqualificazione delle cascine di Milano e dell´hinterland che verrà presentato l´8 settembre insieme al masterplan dell´esposizione universale 2015. Un progetto di massima, messo a punto dal Comune insieme al Politecnico, che rivede completamente il sistema dei casolari, in parte funzionanti in parte abbandonate, che risiede soprattutto all´interno del Parco Sud. E sostenuto dal neonato comitato che riunisce, oltre all´università, anche la Coldiretti, Slow Food, Esterni, l´associazione Vita e il consorzio Sir, istituitosi prima dell´estate per promuovere il progetto e cercare l´adesione di chi attualmente opera nelle cascine.

«La riqualificazione delle cascine di Milano e dell´hinterland potrebbe essere una delle eredità che l´Expo lascia alla città dopo il 2015 - spiega l´assessore all´Urbanistica Carlo Masseroli - L´Esposizione può essere un´opportunità importante per ricucire una grossa ferita della nostra città mettendo insieme tradizione e innovazione». Da mesi Masseroli lavora insieme ai colleghi di giunta Giovanni Terzi, responsabile dell´Agricoltura, e Gianni Verga, del Demanio, a un piano di rilancio di uno dei beni più nascosti del territorio, procedendo prima con una mappatura dell´esistente poi con incontri con chi già opera sul territorio. Un´indagine che sta iniziando a delineare il futuro delle cascine. Il progetto punta soprattutto sul rilancio dell´agricoltura di prossimità, ma prevede, là dove non si possono salvare gli antichi edifici, anche la trasformazione delle strutture degradate e abbandonate in bed & breakfast e agriturismi, oltre a spazi per il terzo settore che potrebbero essere dati in concessione al volontariato.

Contrario alla realizzazione di strutture per il turismo Maurizio Baruffi, capogruppo dei Verdi a Palazzo Marino. «La sfida è il rilancio dell´agricoltura, rendendola economicamente appetibile, magari anche per un giovane - commenta il consigliere - Il Comune dovrebbe fare uno sforzo per sostenere chi vuole investire in questo settore, non certo puntare sull´aumento delle volumetrie. Quindi ben vengano progetti di ristrutturazione, ma non se l´idea è quella di utilizzare parte dei terreni verdi per nuove edificazioni o strutture ricettive e alberghiere».

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