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Napoli, occupano Città della Scienza contro il premier
15 Agosto 2014
Napoli
Mentre il Comune spazza strade e nasconde rifiuti per apparire pulito al passaggio mediatico del Principe (ai più vecchi torna alla mente il percorso di trionfante cartapesta che allietò il passaggio di Hitler e Mussolini nel 1938), qualcuno ricorda una storia di usurpazione di bene pubblico per il quale il popolo si batte dai giorni del Rinascimento napoletano.

Mentre il Comune spazza strade e nasconde rifiuti per apparire pulito al passaggio mediatico del Principe (ai più vecchi torna alla mente il percorso di trionfante cartapesta che allietò il passaggio di Hitler e Mussolini nel 1938), qualcuno ricorda una storia di usurpazione di bene pubblico per il quale il popolo si batte dai giorni del Rinascimento napoletano. Il Mattino, 14 agosto 2014

È stato occupato ieri il cantiere di Corporea a Città della Scienza: un gruppo di manifestanti del Comitato “Una spiaggia per tutti” ha protestato contro la firma dell’accordo per la ricostruzione di Città della Scienza e la bonifica di Bagnoli, prevista per questa mattina in occasione della visita a Napoli del premier Matteo Renzi. Sulle impalcature sono stati affissi degli striscioni con le scritte: “Renzi and Co 'Stateve a Casa” e “Stop Speculazioni e privatizzazioni a Bagnoli”. Mentre un gruppo di manifestanti si è arrampicato sulle impalcature, altre persone hanno effettuato un volantinaggio per spiegare le ragioni della protesta. “Non si può ricostruire sull’area destinata a spiaggia pubblica - dicono Massimo Di Dato dell’Assise per Bagnoli e Domenico di Bancarotta, centro sociale poco distante dal cantiere Corporea - Città della Scienza va trasferita come prescrivono le leggi, i piani urbanistici e la delibera firmata da 13mila napoletani e approvata due anni fa dal consiglio comunale”. Tra i motivi della protesta anche le modalità della firma, che avviene alla vigilia Ferragosto cosa che, a loro avviso, avviene “senza una discussione in Consiglio, che la Giunta ci ha rifiutato”.

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