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Lorenzo Cremonesi
Minacce alle Ong che salvano vite
17 Luglio 2017
2015-EsodoXXI
«l’Italianon può diventare la discarica di tutta l’Africa». Ma il Mediterraneo puòdiventare il cimitero del Terzo mondo.Articoli di L.Cremonesi e D. Martirano. Corriere della Sera, 17 luglio 2017

Corriere della Sera


«L’ITALIA NON PUÒ DIVENTARE
LA DISCARICA DI TUTTA L’AFRICA
BLOCCHI LE NAVI ESTERE»

di Lorenzo Cremonesi
«Occorre assolutamente che i leader europei, in particolare di Francia, Germania e Italia, si riuniscano a Bruxelles per elaborare una politica comune di fronte al problema migranti. L’Italia non può accogliere le navi straniere colme di migranti, come del resto non può diventare la discarica delle masse di persone che arrivano dall’Africa e dal Medio Oriente mentre l’Europa non fa nulla per aiutarla».
È molto determinato Gilles Kepel mentre riflette sulle questioni poste dai massicci arrivi di migranti sulle nostre coste. Il celebre politologo francese, noto per i suoi studi sull’estremismo islamico, si occupa anche di questo tema in una serie di lezioni che sta tenendo all’Università di Lugano.
Centinaia e centinaia di migranti continuano ad arrivare sulle coste italiane. Nelle ultime ore sono approdate nei porti italiani anche navi battenti bandiera tedesca e britannica. Non crede che queste navi dovrebbero portare i migranti a casa loro?
«Credo che nei confronti della questione migranti l’Europa stia conducendo una politica assolutamente irresponsabile. Manca un coordinamento gestito da Bruxelles. L’Italia non può diventare uno spazio grigio dove arrivano i migranti senza alcun controllo e senza alcun coordinamento con gli altri partner di Bruxelles. Si rischia in questo modo di destabilizzare l’Italia in vista degli importanti appuntamenti elettorali dei prossimi mesi. E la questione migranti rischia di spostare il vostro elettorato verso le destre nazionaliste e il Movimento 5 Stelle. È tempo che le istituzioni europee smettano di disperdersi nei rivoli burocratici infiniti dei loro meccanismi interni e assumano finalmente le loro responsabilità nei confronti di questi giganteschi ed epocali movimenti di popolazioni che premono alle nostre coste meridionali. Il tema sarà sempre più esistenziale per l’unità europea. Occorre darci criteri di accoglienza e di divisioni dei compiti. Senza questo l’Italia diventerà sempre più una zona anarchica di accoglienza. La Germania continuerà a scegliere a suo piacimento gli elementi migliori tra i migranti. La Francia sempre più sarà costretta a ricevere i migranti che la Germania espelle. Mentre i Paesi dell’Est europeo continueranno a rifiutarli tout court».

DALL’UE VIA LIBERA AL CODICEPER LE ONG
IL VIMINALE: LINEA DURA CON CHI NON FIRMA
di Dino Martirano
ROMA L’Unione Europea dà il via libera al «Codice dicondotta per le Ong impegnate nelle operazioni salvataggio dei migranti inmare» che ora l’Italia è pronta a utilizzare per regolare il traffico dellenavi umanitarie nei nostri porti. Secondo il diritto internazionale, gli scaliitaliani non possono certo essere chiusi ma è chiaro che adesso, con il codicecondiviso in sede Ue e sottoscritto dalle organizzazioni umanitarie, leautorità portuali — su indicazione del ministero dell’Interno — potrebbero rivelarsimolto ma molto pignole con le Ong che dovessero rifiutare di firmare.
Il testo, corretto, ha eliminato i vocaboli «obbligo» e«divieto», posizionandosi su un più tenue «si impegna». La nuova formulazionesoddisfa comunque il ministro dell’Interno, Marco Minniti, che oggi farà ilpunto al Viminale per stabilire modalità e tempi del tavolo aperto con le Ong(già in settimana) attraverso la Guardia Costiera. A Bruxelles il via libera al«Codice» c’è da giovedì 13 ma è stato annunciato dal Viminale ieri al terminedi un fine settimana molto articolato sul fronte immigrazione. Infatti con inumeri di nuovo massicci degli sbarchi — e la rivolta dei cittadini e delsindaco di Castell’Umberto nel Messinese contro l’arrivo dei migranti — ilTimes di Londra ha dato ampio spazio a un meccanismo, già utilizzato nel 2011dal governo Berlusconi per ridistribuire i migranti in tutti i Paesi Ue,definendolo «l’opzione nucleare dell’Italia».
L’idea — spinta da tempo da Emma Bonino, dalla comunità diSant’Egidio e dal senatore Luigi Manconi — si aggancia alla direttiva Ue55/2001 che prevede la concessione ai migranti di documenti provvisori a scopoumanitario validi anche per varcare le frontiere Ue. Spiega Emma Bonino: «Laminaccia di bloccare i porti era inattuabile, come quella di espellere iclandestini. I visti temporanei sono un buon modo per affrontare la questioneperché non fanno pressione sui profughi ma sugli Stati membri».
Alla vigilia del vertice di Tallinn, il ministro Minniti haricevuto al Senato da Luigi Manconi un documento con i dettagli del «pianovisti» ma al Viminale la proposta non ha fatto breccia: perché per rilasciarequei visti umanitari serve la maggioranza qualificata del Consiglio Ue dei capidi Stato e di governo.
Manconi ricorda che nel 2011 il ministro dell’InternoRoberto Maroni, davanti al «niet» dell’Ue, forzò la mano:«Applicando l’articolo20 del Testo unico sull’Immigrazione concesse migliaia di permessi di soggiornotemporanei e marocchini e tunisini che in parte riuscirono a passare inFrancia». Maroni conferma: «Il sistema funzionò e potrebbe funzionare ancora maprima bisogna dichiarare lo stato di emergenza». È certo — dice il viceministrodegli Esteri Mario Giro citato dal Times , che nel governo è il piùpossibilista — che l’Italia avrà «un duro negoziato» con i partner Ue.
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