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Milano: nuova stagione per l'urbanistica?
14 Ottobre 2011
Milano
Nuovi segnali dalla revisione, a quanto pare piuttosto profonda e importante, dello strumento urbanistico comunale.Da la Repubblica e Corriere della Sera Milano, 14 ottobre 2011 (f.b.)

La Repubblica

In arrivo la rivoluzione del Pgt indici più bassi per le costruzioni

di Alessia Gallione



C’è il Parco Sud, che non genererà più volumetrie da far atterrare in altre parti della città. E ci sono le grandi aree di trasformazione, dagli scali ferroviari alle caserme, dove si costruirà di meno, così come saranno limitati - a seconda del contesto - gli indici anche nella città già "consolidata". Ma nel nuovo Pgt targato Pisapia, Palazzo Marino promette anche di riprendere in mano la regia degli interventi: rivedendo il piano dei servizi (per l’ex giunta i privati avevano vasti margini di scelta) per essere in grado di decidere sui bisogni dei diversi quartieri (dalle biblioteche agli asili), aumentando il verde e gli spazi pubblici. Si punterà anche sui trasporti e sull’housing sociale, con «correttivi che rendano effettive previsioni che ad oggi non potrebbero avere riscontri». Sono le linee guida politiche che l’assessore Ada Lucia De Cesaris porterà oggi in giunta: saranno la via maestra da seguire per riscrivere il Piano di governo del territorio attraverso la rilettura delle quasi 5mila osservazioni di cittadini e associazioni. Solo l’inizio, però, di una rivoluzione dell’urbanistica. Nel segno del cambiamento, è la promessa.

Si parte dal Pgt e dalle regole da modificare. Il documento non è stato cancellato, ma l’impianto immaginato dall’ex assessore Carlo Masseroli con queste linee guida subisce un cambiamento notevole. A cominciare dalla perequazione del Parco Sud che scompare, fino alla possibilità che alcuni di quei vasti ambiti di trasformazione, quelli «che comportano un ingiustificato consumo di suolo», vengano addirittura eliminati. «L’obiettivo - è il senso - è superare le previsioni attuali di fatto inattuabili»: troppe costruzioni. Anche nei quartieri già esistenti tornerà, a seconda del contesto, un indice massimo. Ma l’assessore all’urbanistica De Cesaris con questi indirizzi traccia anche una filosofia più vasta, da applicare non solo agli interventi futuri, ma anche - dove sarà possibile - a quelli in corso.

Si parte dalla realtà, da una città che si sta già trasformando, ma che sta vivendo anche una crisi del mercato immobiliare dalle possibili «gravi conseguenze: rischi di sovrapproduzione, rallentamento o blocco di grandi progetti». Anche per questo si pensa a un «tavolo con gli operatori» e, soprattutto, Palazzo Marino traccia una nuova rotta: meglio puntare su una nuova politica di risparmio energetico e ambientale e su una visione metropolitana che guardi ai trasporti, ad esempio, in chiave più vasta. L’assessore guarda alla «crescita "senza governo"» della città e rivendica un ruolo centrale di regia per l’amministrazione. «Il processo non sarà privo di ostacoli», scrive.

Nella nuova visione dovranno rientrare anche i progetti già approvati o i cantieri già aperti (da Porta Vittoria a Porta Nuova fino a Citylife): dove possibile si tenteranno «modifiche in ascolto delle esigenze dei quartieri». Fino a Santa Giulia, definita una «ferita da rimarginare e, in parte, necessariamente da ripensare». I tempi: dopo la giunta di oggi, gli indirizzi politici arriveranno in commissione dalla prossima settimana e, successivamente, in consiglio comunale insieme alla delibera di revoca del Pgt. Allo stesso tempo partirà un tour di ascolto della città, dai consigli di zona agli operatori fino alle associazioni. Seguendo gli indirizzi dell’informativa, si ripasseranno in rassegna le osservazioni, un’operazione che durerà per tutto il 2011. Il nuovo libro mastro dell’urbanistica sbarcherà in aula dal 2012.

Corriere della Sera

Nuovo Pgt: il cemento lascia spazio al verde

di Rossella Verga

Più pubblico e meno privato. Più verde e servizi, meno cemento e «di qualità». Blindatissimo il Parco Sud, da valorizzare prima e dopo Expo. «Potenziato» l'housing sociale. La giunta Pisapia approva oggi il documento di indirizzo per il governo del territorio, ribaltando l'impianto costruito dall'amministrazione di Letizia Moratti e riportando in capo al Comune la regia del Pgt.

L'assessore all'Urbanistica, Lucia De Cesaris, dopo aver illustrato ieri sera il piano ai capigruppo e ai partiti della maggioranza, presenterà la «manovra correttiva» ai colleghi di giunta, illustrando tutti i passaggi per un «rilancio della qualità urbana» che dovrà passare attraverso la «revisione degli indici edificatori connessi al sistema perequativo» del Parco Sud, «con l'eliminazione delle potenzialità edificatorie previste per gli ambiti di trasformazione periurbana», ma anche attraverso la riduzione degli indici per gli ambiti di trasformazione urbana (Ato), dalle caserme agli scali ferroviari.

«Limitazione» è illeit motivdel nuovo Piano di governo del territorio, che segue la stella polare della «città come bene comune» dove si potrà costruire meno. Per l'assessore De Cesaris, per esempio, il piano immaginato dal predecessore Carlo Masseroli avrebbe prodotto «potenzialità edificatorie virtualmente illimitate» nella città «consolidata», ed è anche qui che la giunta Pisapia intende porre rimedio con l'introduzione di un indice massimo compatibile con le singole zone.

Oggi il via libera della giunta. Dalla prossima settimana il documento arriverà nelle commissioni consiliari. Ma saranno necessari ancora un paio di mesi per completare l'esame delle osservazioni che l'amministrazione ha voluto riaprire per dare risposta alle «istanze inascoltate della città». Il piano riveduto e corretto dovrebbe infine approdare all'esame dell'aula di Palazzo Marino nei primi mesi dell'anno prossimo.

Tante le novità nel documento di indirizzo, ma alcuni passaggi per la giunta Pisapia assumono il carattere di pietre miliari. Si parla di «rivisitazione del piano dei servizi» e di «incremento» delle dotazioni pubbliche negli ambiti di trasformazione, dove sarà il pubblico a definire le priorità. Sul tema degli scali ferroviari, si sottolinea nella relazione, occorre separare le esigenze di riqualificazione da quelle d'interesse pubblico, «anche attraverso un nuovo accordo di programma». Va inoltre ripensata la politica della casa, «rilanciando l'affitto». Occorre «rimarginare» alcune ferite, a cominciare dall'intervento di Santa Giulia.

Il documento urbanistico in discussione oggi tratteggia una città dinamica mortificata negli anni. «Da almeno vent'anni — si legge — la dinamicità sociale si accompagna a una scarsa capacità di governo, un vuoto di politiche pubbliche». Si è affermata, rincara De Cesaris, la logica «condominiale» nell'affrontare i problemi della città. Il Pgt per la giunta Pisapia offre anche l'occasione di ribaltare questa concezione. Ma l'assessore non si fa illusioni: il processo verso il ritorno della regia pubblica «non sarà privo di ostacoli e contraccolpi». Ci vuole il «massimo di umiltà» e «chiarezza di obiettivi realistici».

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