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Gianni Poma
L'alta pianura lombarda, la TAV, la Bre.Be.Mi, i grandi centri commerciali ...
7 Settembre 2008
Padania
Osservazioni di un cittadino di Antegnate (Bg), sull'accelerata e coatta "modernizzazione" attraverso un Piano Regolatore poco discusso (f.b.)

Antegnate, 28/08/2008

Egr.Sig. Sindaco

Antegnate (BG)



OGGETTO: Proposte ai fini della redazione del Piano di Governo del Territorio L.R. 12/2005

PREMESSO CHE:

Da qualche mese è iniziato il processo di definizione del Piano di Governo del Territorio (PGT), un evento molto importante per tutta la nostra comunità, durante il quale si definiscono gli assetti del paese.

La normativa regionale (L.R. 12/2005) per la redazione del PGT prevede che il piano sia poi sottoposto alla VAS - Valutazione Ambientale Strategica, con l’obiettivo di garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente, un uso parsimonioso del suolo, l’integrazione delle considerazioni ambientali all’atto dell’elaborazione del piano e al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile come criterio primario, ovvero come decidere al meglio il futuro dei luoghi in cui viviamo e vivranno le generazioni future.

La procedura della VAS definita negli “indirizzi generali per la VAS” approvati con D.C.R. 13 marzo 2007, n. VIII/351 e succ. D.G.R. del 27 dicembre 2007, n. VIII/6420 prevede una prima fase di scoping. Il D.lgs 4/08 definisce questa fase come “analisi preliminare dei potenziali effetti del piano” e prevede la redazione di un apposito documento per la consultazione dei soggetti competenti in materia ambientale.


La nuova legge regionale ha, infatti, trasferito la maggior parte delle competenze e delle funzioni in materia urbanistica ai singoli Comuni, i quali hanno pressoché carta bianca nella stesura della pianificazione territoriale. Una grossa opportunità, ma anche un rischio.

Come contrappeso alla mancanza di un controllo superiore, la nuova legge dispone espressamente il rafforzamento della trasparenza e della partecipazione dei cittadini, associazioni e istituzioni varie per tutto il percorso di costruzione del PGT.

Tutto questo richiedeva pertanto l’apertura di un dibattito nel paese per definire tutti insieme quale tipo di sviluppo vogliamo, di quante persone riteniamo utile crescere, di quali servizi attrezzarsi per il futuro.

Molti Comuni hanno, in questo senso, promosso assemblee pubbliche con gli abitanti, le varie associazioni, gli imprenditori o distribuito questionari ai cittadini per raccogliere suggerimenti e proposte che hanno costituito, insieme al lavoro dei tecnici incaricati, la base del documento del PGT. L’informazione e il coinvolgimento della popolazione quindi, hanno avuto un’importanza fondamentale, permettendo così al cittadino di intervenire in modo consapevole.

Il PGT è uno strumento di governo del territorio completamente nuovo, che non può essere definito “a porte chiuse”, anzi, è necessario che sia fatto in modo allargato e condiviso superando la vecchia concezione dei piani regolatori come progetti calati dall’alto, “contrattati” da una ristretta cerchia di persone. Si tratta di pianificare lo sviluppo del paese, per i prossimi anni, secondo un modello urbanistico basato sul principio della sostenibilità.

Purtroppo questo ad Antegnate non è avvenuto ed il PGT che ci e’ stato proposto, oltretutto con documenti incompleti in allegato, rispecchia tra l’altro l’accoglimento delle istanze di privati per l’edificazione di una grande area adiacente al costruendo centro commerciale.

Quell’area, che confina con Barbata, è oltretutto prevista dal P.T.C.P. per una parte a costituire il corridoio ecologico e fascia ambientale tra i due comuni per evitare l’innesco di fenomeni di saldatura tra paesi e per la parte dell’area contigua alla statale è prevista la destinazione ad area agricola con finalità di protezione/conservazione.


La concertazione con il privato fa certo parte di un moderno e più avanzato concetto di pianificazione e governo del territorio, ma non si può pensare che automaticamente le sue istanze vadano nella direzione degli interessi diffusi dei cittadini.

Non si capisce anche, perché un’altra area a Nord/Est sopra la zona industriale già edificata, è stata proposta ad ambito produttivo pur essendo in netto contrasto con le indicazioni contenute nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale che ha previsto per la stessa la non edificabilità per la costituzione del corridoio di tutela per la TAV.

Il PGT dovrebbe tener presente come il territorio di Antegnate sarà fortemente penalizzato dal passaggio di BREBEMI e TAV, sicuramente utili ma fortemente impattanti sull’ambiente, della cava già approvata su un’area di circa 360.000 m2 e un’area estrattiva di 124.000 m2 con scavo fino a 35 mt di profondità, che comporterà anche un appesantimento della rete viabilistica e senza dimenticare la prossima apertura del centro commerciale che oltre ai benefici porterà inevitabilmente nuovi flussi di traffico e inquinamento.

Come territorio credo quindi che Antegnate abbia già dato la sua parte e che chiunque faccia una seria analisi dell’impatto ambientale e sociale di queste ed ulteriori grandi strutture su un così piccolo paese, non potrà che condividere il parere negativo per le trasformazioni proposte.

Le zone agricole non sono aree in attesa di essere edificate, ma ambiti territoriali che potenzialmente possono migliorarsi per le proprie prestazioni produttive, ambientali ecologiche e sociali e che possono offrire servizi fondamentali alla collettività e all’ecosistema.

Il territorio, patrimonio prezioso e non rinnovabile, è sempre più importante: se le scelte con le quali viene “modificato” sono prese senza il consenso dei cittadini e non nel loro interesse ma sono scelte conseguenti ad altri interessi, in se legittimi, allora i danni alla comunità saranno permanenti.


Il nostro paese naturalmente sta cambiando ma si sono create nel tempo situazioni di dispersione ed estraneità, alcune inevitabili e altre volute e lo spirito delle mie indicazioni non vuole di certo bloccare lo sviluppo e la crescita economica di Antegnate ma mira a uno sviluppo equilibrato e sostenibile, per non peggiorare la situazione del territorio ma salvaguardare chi, scegliendo di vivere ad Antegnate, lo possa fare soprattutto perché trova una dimensione di vita ottimale, non solo perché trova lavoro.

Per la mancanza di dati e con la riserva di integrarle quando l’Amministrazione Comunale metterà a disposizione i documenti completi di informazioni,

PRESENTA LE SEGUENTI INDICAZIONI

1) Si adotti una procedura corretta che dia alle autorità/soggetti con competenze ambientali i documenti preliminari con dati completi (visto che la prima conferenza di valutazione è già stata effettuata con documentazione mancante di dati), in modo da poter dar loro la possibilità di effettuare corrette indicazioni, anche perché il loro ruolo nel processo di VAS è estremamente importante perché la competenza e l’autorevolezza dei loro pareri costituisce uno dei più rilevanti strumenti di trasparenza e di garanzia per i cittadini circa la correttezza delle stime di impatto e la completezza del processo di VAS. Le stesse autorità dovranno poi essere consultate, nella fase conclusiva prima dell’adozione del piano, sulla bozza di Piano e sulla VAS che dovrà esplicitare in quale modo le loro indicazioni sono state tenute in conto.

2) L’area a Ovest adiacente al centro commerciale mantenga, per il momento, la destinazione agricola di salvaguardia ambientale come previsto dal vigente P.R.G. e si decida la sua destinazione futura dopo l’apertura della tangenziale e del centro commerciale al fine di monitorare la sostenibilità sociale, ambientale e viabilistica che è molto più importante per i cittadini dell’urgenza di un interesse privato.

3) L’area posta a Nord/Est sopra la zona industriale già edificata, recepisca le prescrizioni contenute negli strumenti di pianificazione sovraordinati, quali il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale in relazione alla futura infrastruttura ferroviaria. (corridoio di tutela TAV)

4) L’area di rispetto della Roggia Cusano in lato ovest rimanga, come previsto dal vigente P.R.G., da usufruire come oasi ambientale insieme alla piccola cappella adiacente al parcheggio dello stabilimento Zucchetti, con fascia di rispetto identica a quella imposta all’edificazione di un concittadino in quella zona.

Nota: le fotografie per niente filologiche del centro abitato e del nuovo centro commerciale (distante poche decine di metri) sono state scattate dal sttoscritto il 6 settembre 2008; su Antegnate e l'area circostante, Mall ha pubblicato due testi relativi rispettivamente al Centro Commerciale Bre.Be.Mi e al Centro Commerciale Le Acciaierie; i pochi materiali del PgT di Antegnate sono disponibili sul sito ufficiale del Comune (f.b.)

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