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Italia Nostra
La piazza di Sant’Ambrogio non può essere un parcheggio
23 Luglio 2010
Milano
La battaglia di Italia Nostra che, in solitudine, si oppone alla distruzione di un bene culturale abbandonato anche dagli organi preposti alla tutela (m.p.g.)

La piazza di Sant’Ambrogio a Milano è tutelata come bene culturale. Perché è un elemento essenziale nella struttura millenaria urbana, spazio pubblico inedificato, costituito e fondato sui sedimenti della storia della città. A fianco della basilica dedicata al santo protettore, un’area sacra, copre un cimitero protocristiano. Non può essere adibita ad usi incompatibili con il carattere storico – artistico e che compromettano la stessa integrità fisica del bene. Lo vieta testualmente e lo punisce il codice dei beni culturali. Italia Nostra crede perciò che la piazza di Sant’Ambrogio non possa essere svuotata per far posto, nella artificiale profonda cavità, ai cinque piani di un parcheggio automobilistico ed essere trasformata nella soletta cementizia di copertura del vasto edificio, rivelato in superficie dalle rampe veicolari di entrata e uscita, dalle griglie di aerazione, dagli ingombranti volumi tecnici di servizio. Italia Nostra crede che questa sia la distruzione irreparabile di un bene culturale. Ha perciò richiamato l’interesse della Procura della Repubblica e ora si oppone alla richiesta di archiviazione, motivata con il mero rinvio alla valutazione discrezionale, ritenuta insindacabile, della istituzione della tutela, la soprintendenza, che ha approvato un simile intervento. Italia Nostra attende la decisione del Giudice per le indagini preliminari: neppure la soprintendenza può legittimare radicali trasformazioni fisiche di un bene culturale che il “Codice” espressamente vieta e punisce come reato.

Roma, 23 luglio 2010

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